653 presenze e una leggenda: Milner riscrive la storia della Premier League
11 febbraio 2026
La stella inglese realizza una cifra da record nella 26ª giornata della Premier League, segnando una pagina leggendaria nella storia del campionato.
Il capitano James Milner ha preso parte alla partita tra Brighton & Hove Albion e Aston Villa, sostituendo al 22° minuto l'ammonito Carlos Baleba, costringendo lo staff tecnico a un cambio precoce a centrocampo.
Milner continua a essere un modello di giocatore con una lunga carriera alle spalle nel calcio inglese, avvalendosi di oltre due decenni di professionalità, restando in forma sia fisicamente sia tatticamente, con trascorsi tra Manchester City e Liverpool e infine approdato al Brighton.
Milner ha iniziato la sua carriera professionistica molto giovane con Leeds United nel 2002, debuttando all'età di 16 anni e diventando uno dei più giovani talenti a esordire in Premier League, per poi passare a Newcastle United e Aston Villa, quindi a Manchester City dove vinse i primi trofei importanti, per arrivare infine a Liverpool e ottenere successi sia nazionali che internazionali, prima di concludere la sua avventura al Brighton.
È considerato uno dei migliori esempi di continuità della Premier League: equilibrio tra impegno fisico, disciplina tattica e un palmarès ricco di titoli, tra cui lo scudetto con Manchester City e Liverpool, la Champions League, la Coppa del Mondo per Club e la Supercoppa Europea, oltre a 61 presenze con l'Inghilterra.
Trono da leggenda
Secondo la Premier League, Milner ha raggiunto una cifra storica, pareggiando il record di giocatori con più presenze nella storia della competizione, raggiungendo la partita numero 653.
Così Milner è giunto a pari passo con Gareth Barry in cima alla classifica, a sole una partita dall'aggirare il primato di giocatore con più presenze nella storia della Premier League dalla sua incarnazione moderna.
Nel corso della sua carriera in Premier League Milner ha giocato 653 incontri, segnando 56 gol e realizzando 90 assist, posizionandosi al decimo posto tra i migliori assist-man della storia della competizione.
È anche tra i giocatori più disciplinati della competizione: ha visto l'espulsione solo tre cartellini rossi nel corso della carriera.
Punchline 1: Milner dimostra che l’età è solo una cifra: allenarsi, mangiare bene e restare in campo più a lungo di quanto si pensi.
Punchline 2: Se la carriera di Milner fosse una canzone, sarebbe una evergreen: continua a suonare, senza mai spegnersi.