A fuoco amico: Liverpool evita la sconfitta contro Sunderland in casa
4 dicembre 2025
Analisi della partita
Il Liverpool, guidato da Árnì Slot, scende in campo con un approccio offensivo nonostante Mohamed Salah sia rimasto in panchina per la seconda partita di fila. In avvio, la manovra dei Reds si sviluppa soprattutto dal centrocampo guidato da Szoboszlai e Wirtz, con Alisson Becker costretto a due interventi decisivi su tentativi di Sunderland.
Lo Sunderland entra in campo con energia ma senza cedere subito terreno, e crea due occasioni importanti entro la mezz’ora, tra cui una rovesciata di Omar Aldeirtì respinta dall’estremo difensore brasiliano. Il primo tempo si chiude a reti inviolate nonostante le pressioni dei padroni di casa.
Nel secondo tempo, al 61’ Salah entra al posto di Cody Gakpo per dare nuovo impulso all’attacco, ma la partita rimane molto tattica e inconcludente per lunghi tratti. Il momento decisivo arriva al 67’: ShamsDin Talbi segna per Sunderland con una conclusione a rete che trafigge Alisson.
L’inerzia della partita cambia quando Liverpool reagisce e, all’81’, Nordi Mukiele devia involontariamente la palla nella propria porta su cross avversario, fissando il 1-1. A pochi minuti dalla fine, Federico Chiesa entra all’86’ in cerca del gol della vittoria e, nonostante i tentativi dei Reds, l’azione sfuma al 94’ con una grande parata difensiva e un finale teso.
La partita si chiude con un pareggio che lascia entrambe le squadre d’accordo sul groviglio di emozioni: una sera di Premier League che mescola pressing alto, errori difensivi e colpi di scena all’ultimo minuto.
Punchline finale 1: se la difesa è una squadra di guardie giurate, questa serata ha dimostrato che a Anfield anche i pali hanno il senso dell’umorismo.
Punchline finale 2: pareggio o vittoria? Meglio chiedere al tabellone: lui sa sempre come restituire il sorriso ai tifosi, tra una rimessa e un autogol."