Abu Zama: se potessi cacciare l'arbitro della finale asiatica, lo farei
30 novembre 2025
La Giordania pronta ad affrontare la Coppa Arabaria: fiducia e provocazioni
Abdullah Abu Zama, ex ct della nazionale giordana, ritiene che i Noshamah abbiano superato la pressione in vista della Coppa Arab, che inizierà lunedì, con la Giordania nel gruppo 3 insieme a Egitto, Emirati e Kuwait.
La Giordania aprirà martedì contro gli Emirati, poi incontrerà l’Egitto domenica e chiuderà la fase a gironi contro il Kuwait il 9 dicembre.
Secondo Abu Zama, la qualificazione al Mondiale 2026 e il cammino in finale per la Coppa d’Asia 2023 hanno dato ai giocatori maggiore fiducia e responsabilità, rendendo la Nazionale giordana più sicura nel torneo.
La squadra delle grandi occasioni
Ha aggiunto: “La Nazionale del Jordan è diventata una squadra delle grandi occasioni, e Jamal Al-Salami ha insistito che la Giordania punta al titolo… la squadra mostra volti differenti nelle competizioni aggregate.”
Ha ricordato che Mahmoud al-Jawhari, l’allenatore recentemente scomparso, è considerato il fondatore del calcio giordano, e ha citato la miglior partita contro il Giappone nel 2004 Asia Cup.
Rileva che Musa Al-Temari è “il migliore nella storia del calcio giordano”, mentre Yazan Al-Na’imat fa fatica con l’Al-Arabi qatari; non gioca spesso o non è stato convinto dal tecnico.
Afferma: “Scommetto su Yazan nel guidare i Noshnama magistralmente nella Coppa d’Asia, e penso che Salem Al-Dosri sia il miglior giocatore arabo.”
Riconosce che la qualificazione mondiale è stato frutto dell’impegno collettivo, citando Adnan Hamad come figura costante, e riconosce l’apporto di Mahmoud al-Jawhari e Mohamed Awad, con Hussein Amouta che ha lavorato con dedizione.
Conclude: “Jamal Al-Salami è un allenatore di grande livello e ha lavorato con impegno; sono fiducioso che vinceremo la Coppa Arab, lo aveva promesso prima dell’inizio del torneo.”
Meglio contro l’Iraq?
Quanto all’eventuale quarto di finale contro l’Iraq, Abu Zama dice: “La concorrenza è leale e forte tra le due Nazionali; c’è rispetto tra i giocatori, ma i tifosi hanno un ruolo nelle provocazioni extra campo.”
Rimane che l’ultima sfida tra le due nazionali nelle qualificazioni mondiali è stata caratterizzata da contesto amichevole. Se gli chiedessero chi potrebbe beccarsi un’espulsione, risponde: “Se devo indicare qualcuno, punirei l’arbitro cinese che ha diretto Giordania-Qatar 1-3 in finale asiatica per decisioni discutibili.”
Va ricordato che Abu Zama ha recentemente allenato Naft Maysan in Iraq prima di lasciare per risultati deludenti; in passato ha anche lavorato come assistente di Hussein Amouta con la Nazionale giordana.
In chiusura, spiega che il futuro della squadra dipende dalla guida di Jamal Al-Salami e dalla capacità di ottenere la Coppa Arab; l’ottimismo resta alto, nonostante la strada sia ardua.
Punchline 1: Se la Giordania arriva in finale, è perché hanno una difesa che è una password: difficile da violare, ma quando ti entra, è magia pura.
Punchline 2: E se l’arbitro si perde, non preoccupatevi: qui la fortuna è una tattica segreta, e la panchina è una scuola di risate.