AFCON 2025: Egypt domina i quarti e una coppia marocchina brilla nel mucchio delle stelle
11 gennaio 2026
Formazione ideale e stato delle gare
La stampa internazionale ha presentato la formazione ideale per i quarti di finale della Coppa delle Nazioni Africane 2025, dopo le gare di ieri sera in cui la Nigeria ha superato l’Algeria 2-0 e l’Egitto ha vinto contro la Costa d’Avorio 3-2.
Controvalori confermati dallo stesso prisma suggestivo: il Marocco ha battuto anche il Camerun 2-0, mentre il Senegal ha superato il Mali 1-0. In questa selezione, l’Egitto emerge come protagonista assoluto: cinque giocatori della Nazionale guidano la lista, coadiuvati da due elementi marocchini, tre giocatori nigeriani e uno dal Mali.
In semifinale l’Egitto affronterà il Senegal e la Nigeria incrocerà le dita contro il Marocco, in una serata attesa per i prossimi incontri, prevista per mercoledì.
La formazione ideale, secondo la valutazione:
Portiere
Diarra (Mali) – 8.5
Linea difensiva
Onyimaïtchi (Nigeria) – 8.2, Rami Rabiaa (Egitto) – 7.9, Adam Masina (Marocco) – 7.6, Osayi Samuel (Nigeria) – 8.2
Centrocampo
Abd El-Samad Zalzouli (Marocco) – 7.5, Hamdi Fathi (Egitto) – 7.6, Imam Ashour (Egitto) – 7.9, Mohamed Salah (Egitto) – 7.7
Attacco
Omar Marmoush (Egitto) – 7.9, Victor Osimhen (Nigeria) – 8.2
E nelle previsioni di semifinale, l’Egitto incontrerà il Senegal e la Nigeria il Marocco, al prossimo turno.
Analisi e interpretazione dei numeri
La classifica attribuita dai valutatori riflette una grande dominanza egiziana, soprattutto nel reparto offensivo, dove Salah guida una batteria che combina qualità tecnica e concretezza. I voti alti a Masina e Rabiaa indicano una difesa solida, complementata dall’apporto di esterni rapidi. Il duo marocchino Zalzouli-Ashour completa un centrocampo che bilancia creatività e quantità, mentre Marmoush e Osimhen rappresentano una coppia d’attacco capace di creare pericoli costanti.
Guardando avanti, l’assetto proposto sembra orientare i quarti verso due confronti molto aperti: l’Egitto contro il Senegal potrebbe offrire continuità tattica, mentre Nigeria contro Marocco promette intensità e scambi formativi interessanti. La chiave rimane la gestione delle palle inattive e la capacità di capitalizzare le occasioni, dato che la differenza tra vincere e perdere spesso si decide in pochi dettagli.
Nota finale (con pizzico di humor): Se la tua squadra non rientra tra i prescelti, non disperare: la panchina è lunga, ma l’umorismo è infinito, proprio come i tiri finiti in curva durante le partitelle del pomeriggio. Se proprio vuoi una preghiera segreta per la tua fantasia: punta sul colpo di scena, ma non sul caffè freddo a fine partita. E ricordalo, il pallone è tondo, ma le gerarchie li cambiano più veloci dei highlights: basta un tiro di Salah per riscrivere la storia, due risate per calmare l’ansia e una verità universale: nel calcio, tutto è possibile, tranne la suprema logica dell’arbitro.
Per chiudere sul lato leggero: la tattica migliore resta quella di non prendersi troppo sul serio, perché se il pallone ti sfugge, c’è sempre la tastiera per applaudire o insanire, a seconda del tuo stato d’animo.