Al-Khaleej: Tonny avrebbe meritato l'espulsione — continui errori arbitrali da due anni interi
21 gennaio 2026
Contesto della partita
Sadiq Al-Huwaidi, direttore sportivo del Al-Khaleej, è esploso di rabbia dopo la sconfitta per 1-4 contro l'Al-Ahli di Jeddah, nel corso della 17ª giornata della Saudi Pro League.
La sfida ha visto una delle azioni più discusse, quando Tonny ha sferrato un intervento sul piede di un giocatore del Khaleej all'inizio del secondo tempo, ma l'arbitro gli ha mostrato solo un cartellino giallo, scatenando la rabbia degli avversari.
A questo proposito, Al-Huwaidi ha dichiarato nel programma televisivo saudita "Action con Walid": «Penso che Tonny meritasse l'espulsione all'inizio del secondo tempo, ma l'arbitro ha taciuto in modo strano; aveva diretto la sfida contro l'Unione la settimana scorsa, creando una crisi, e fu designato per la nostra partita».
Ha aggiunto: «Anche l'arbitro incaricato della VAR da più di due anni sta causando errori; non vediamo alcun beneficio evidente. Avrebbe dovuto richiamare l'arbitro di campo per rivedere l'azione e decidere l'espulsione di Tonny».
Conclude: «Speriamo che l'arbitro locale diventi tra i migliori, ma così non cambierà nulla; le squadre che occupano posizioni dal settimo posto all'ultimo soffrono di gravi errori arbitrali».
Dichiarazioni della dirigenza e riflessioni sull'arbitraggio
Le parole di Al-Huwaidi riflettono una critica diffusa verso la gestione arbitrale nella competizione, con particolare attenzione alla VAR e alla consistenza delle decisioni nei match tra club con posizioni difficili in classifica.
La discussione si è accesa anche su come l'arbitro e la VAR vengano impiegati in situazioni chiave, e su cosa servirebbe per rendere le decisioni più trasparenti agli occhi dei club e dei tifosi.
Nel frattempo la squadra del Al-Ahli rimane nelle posizioni competitive, ma la delusione per l'esito e la percezione di errori ricorrenti alimentano il malcontento tra i dirigenti e i giocatori.
Punchline: se gli arbitri dovessero pagarsi le ferie con i minuti di recupero, saremmo tutti in tempo per l'ultimo fischio. Punchline 2: magari la VAR ha solo bisogno di una tazza di caffè—ma al mood giusto, deciderebbe anche lei in favore dei gialli difficili da capire.