Allegri punta ai nodi del Milan: il derby lo svela ma la corsa continua
24 novembre 2025
Analisi post-derby
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha avvertito contro alcune tendenze negative della sua squadra soprattutto contro le avversarie piccole dopo la vittoria preziosa sull Inter.
Momenti chiave e dichiarazioni
Il Milan ha prevalso sull Inter ospite con un gol segnato da Christian Pulisic al 54, mentre Hakan Çalhanoğlu ha sbagliato un rigore al 74, respinto da Maignan con una parata notevole.
Il Milan deve molto al portiere che è stato protagonista del derby, mentre i due pali hanno salvato l’Inter che non è riuscita a ribaltare la situazione.
Con questa vittoria i rossoneri salgono a 25 punti, scendono al secondo posto a due punti dal leader Roma; l’Inter resta a 24 punti e scende al quarto.
La differenza tra le due squadre è spesso nei grandi match: Allegri ha battuto Bologna, Napoli, Roma e Inter, pareggiando contro la Juventus, ma ha sprecato punti contro le squadre di medio-bassa classifica.
Allegri ha dichiarato che i punti ottenuti sono quelli che meritavamo perché avremmo potuto pareggiare con Napoli e Roma, restando in equilibrio.
Ha aggiunto che la partita ha mostrato la nostra qualità dall’inizio e che dovevamo regolare i ritmi: abbiamo subito gol contro Cremonese, Parma e Pisa.
Quando si gioca al massimo livello, il giocatore resta più determinato e concentrato a lungo: è fondamentale mantenere alta l’intensità.
Questo successo è ritenuto importante per restare tra le prime quattro e pensare al proseguo stagionale.
Sull rientro di Pulisic, l’allenatore ha detto che tutto è andato bene questa sera ma avevano già lavorato in Australia; ora serve la squadra al completo per una spinta settimanale.
Allegri… numero per la storia
Dopo aver guidato il club rossonero nel derby, Allegri ha raggiunto un traguardo storico: secondo Opta è diventato il settimo allenatore di Milan a raggiungere 100 vittorie con la squadra in tutte le competizioni.
Lo segue una lista di grandi nomi: Ancelotti, Rocco, Capello, Pioli, Liedholm, Sacchi.
Il Milan non è in Champions League, ma punta a rimettersi sulla giusta strada come Napoli di recente ha fatto nel proprio percorso domestico, con un occhio al futuro e alla continuità.
Si guarda avanti con l’obiettivo di restare competitivi in campionato e tentare la scalata verso il titolo, affidandosi a una gestione locale che vuole conferme sul breve periodo.
Si pensa anche al rafforzamento della squadra e a una continuità che permetta di tornare a lottare per lo Scudetto entro la stagione.
Due righe finali sull’umore della squadra: la fiducia resta alta ma serve pazienza, i margini di miglioramento sono reali e la strada è lunga.
Nota scherzosa finale: se i problemi del Milan fossero come i palloncini, Allegri li farebbe scoppiare con una tattica tirata e una difesa che non tradisce; dopo tutto, anche i lampioni hanno bisogno di una buona illuminazione prima del finale.
Seconda battuta: il derby insegna che la pazienza è una virtù tattica: se la tattica è precisa, i tifosi si accontentano anche di una snack‑time a fine partita.