Alonso sbotta: 'Non sapevo di allenare bambini in un asilo' e la tempesta al Real Madrid
13 gennaio 2026
La scintilla della crisi
Si chiariscono i contorni della crisi che ha portato all'addio di Xabi Alonso dal Real Madrid, dopo che molte fonti spagnole hanno rivelato un acceso diverbio tra l'allenatore basco e i giocatori già nelle prime fasi della stagione, in particolare all'inizio di novembre, in un episodio che molti hanno identificato come una scintilla importante del conflitto interno.
Secondo Marca, Alonso avrebbe mostrato rabbia evidente durante una delle sedute di allenamento, accusando una supposta mancanza di impegno e serietà tra i giocatori, nel contesto di bisbigli e volti meno aperti, con un notevole affaticamento mentale. La scena è esplosa quando l'allenatore ha urlato: «Non sapevo che sarei venuto ad allenare dei bambini in un asilo».
Il giornale ha sottolineato che molti giocatori del Real Madrid hanno trovato gli allenamenti di Alonso eccessivamente gravosi, lamentando un carico di istruzioni tattiche e di informazioni trasmesse in tempi ristretti, generando una stanchezza mentale diffusa e una crescente frustrazione nello spogliatoio, aumentando la distanza tra le parti.
La versione di Alonso e la reazione dello spogliatoio
Dall'altra parte Alonso riteneva che la squadra fosse completamente lontana dal livello a cui aspirava, sia per disciplina che per comprensione tattica e spirito di gruppo, spingendosi così a accelerare il percorso di sviluppo senza trovare pieno sostegno dirigenziale né fiducia da parte di alcuni giocatori, secondo quanto riportato da fonti vicine.
Questo quadro coincide con altre indiscrezioni sulle motivazioni della sua uscita, segnando una crescita di dissidi con alcuni giocatori influenti, la percezione di essere ignorato nelle sue istanze tecniche e tentativi di imporre scelte fisiche e tattiche non condivise, un contesto che rendeva difficile proseguire, soprattutto dopo la sconfitta contro il Barcellona nella finale della Supercoppa Spagnola in Arabia Saudita.
Prospettive e retroscena
Le cronache ricordano che le tensioni nello spogliatoio hanno accompagnato una stagione turbolenta, con una dirigenza che sembrava divisa tra chi sosteneva Alonso e chi puntava a una soluzione diversa, alimentando voci di un addio annunciato e di nuove dinamiche da definire per il futuro del club.
In parallelo, Marca ha ricordato come molti osservatori ritengano che l'episodio sia servito da segnali precoci di una frattura interna, anche se alcuni hanno sottolineato che la gestione della squadra richiedeva un cambio di rotta e una leadership più chiara.
E sul finale, resta la sensazione di una telenovela sportiva: la disciplina nello spogliatoio, l'eco della sconfitta contro il Barcellona e una dirigenza divisa hanno reso vano ogni tentativo di riconciliazione. Punchline 1: Se l'allenatore urla che sta allenando bambini, forse non ha imparato a distinguere tra pratica e nanna. Punchline 2: La vera tattica segreta? Far credere a tutti che la prossima partita sia una partita di nascondino.