Amrabat scuote il mercato del Betis: operazione in Olanda e dubbi sul gennaio
20 gennaio 2026
Aggiornamenti sull'infortunio di Amrabat
Il Real Betis ha annunciato lunedì, subito dopo la finale della Coppa Africana delle Nazioni, tramite i canali interni, la decisione concordata tra lo staff medico del club, lo staff sanitario della nazionale marocchina e il Trabzonspor turco riguardo ai dolori alla caviglia accusati da Sufian Amrabat fin dal violento contatto con Isco a fine novembre.
Il centrocampista sarà sottoposto a un intervento di artroscopia in Olanda alla fine di questa settimana, che lo terrà lontano dai campi per settimane e forse mesi.
La scelta operativa al centrocampo è la stessa adottata in passato con Isco Alarcon, ma con una differenza sostanziale: passano più di tre settimane tra la decisione di Isco di operarsi a fine dicembre e la data dell’intervento di Amrabat. Questo ritardo è stato causato dalla partecipazione dello nazionale marocchino alla Coppa Africana fino alla finale, provando invano a rientrare in competizione e riuscendo a prendere parte solo alle prime due gare della fase a gironi, rivelando che la lesione della caviglia era più grave di quanto si pensasse.
Nel caso di Isco la strada fu conservativa con fattori di crescita per evitare l’intervento, mentre per Amrabat partirà questa settimana un percorso riabilitativo che non solo toglierà al Betis un centrocampista chiave da fine novembre, ma bloccherà anche le mosse sul mercato in gennaio. L’assenza del marocchino riduce notevolmente le probabilità di cedere un giocatore come Altimira nel mercato di gennaio per ragioni economiche e influenza le priorità degli acquisti.
La complicazione della scelta Altimira resta una questione aperta, poiché Betis continua a lottare per tre trofei e ogni decisione avrà riflessi sull’intera squadra. Se Altimira dovesse restare, la squadra punterà su Rocca e Diouosa per rafforzare il mezzo-campo, in attesa di Amrabat. Se invece dovessero arrivare rinforzi, la dirigenza dovrà valutare anche gli equilibri offensivi per non spezzare la catena tra centrocampo e attacco.
La situazione resta in bilico: finora, a meno di due settimane dalla chiusura della finestra invernale, il Betis non è riuscito a cedere giocatori potenzialmente vendibili, limitando le opzioni di mercato. L’infortunio di Kucho Hernández ha ulteriormente complicato le scelte offensive, considerando che Bakambu e Chimy erano stati presi in considerazione come possibilità di cessione.
La sfida resta adesso quella di bilanciare cessioni e rinforzi in un mercato imprevedibile e che può ribaltare tutto dall’oggi al domani. E due battute finali per chiudere: se un infortunio potesse parlare, chiederebbe al VAR di rivedere la decisione; e se il mercato potesse ridere, sarebbe proprio nel momento in cui qualcuno toglie la carta dalla mano risparmiando una nazione intera di note spese.