Arsenal spaccia segnali d'Europa: tre a uno al Bayern e un ostinato sì alla stagione
27 novembre 2025
La notte europea di Arsenal
Secondo l’ex calciatore dell’Arsenal Paul Merson, la vittoria per 3-1 contro il Bayern Monaco in Champions League è stata un enorme messaggio: l’Europa si inchina al lavoro di Mikel Arteta e alla crescita della squadra londinese.
Noni Madueke e Gabriel Martinelli hanno segnato due gol nel secondo tempo, completando il recupero dopo l’apertura firmata da Jurrien Timber e guidando i Gunners a una vittoria che li porta a cinque successi su cinque in questa competizione, consolidando la vetta del gruppo.
Merson ha dichiarato a Sky Sports: “È un messaggio enorme per Arsenal. Questa prestazione si sente in tutta Europa. Tutti osservano, dicendo wow, soprattutto considerando cosa ha fatto il Bayern negli ultimi anni.”
“Arsenal è stato incredibile. Il primo tempo è stato equilibrato, nel secondo hanno imposto il proprio ritmo e messo a tacere il Bayern.”
Ha elogiato anche la profondità della rosa, in particolare l’ingresso di Madueke che ha segnato il suo primo gol, e Martinelli che ha trovato la rete al rientro dall’infortunio, con Odegaard che ha rafforzato il centrocampo.
Nonostante la forza della panchina, Merson ha sottolineato che Declan Rice, protagonista contro il Bayern, resta l’uomo-chiave: “Madueke, Martinelli, Odegaard, Rice e altri dieci giocatori entrano in quasi qualsiasi undici. Ma non possiamo permetterci di perdere Rice.”
“Questo giocatore cresce partita dopo partita, è davvero fondamentale per Arsenal; anche Martin Ødegaard merita lodi.”
Si prospetta un’altra sfida importante: Arsenal ospita il Chelsea in Premier League domenica. Merson ha avvertito: “Preparati per una sfida bollente. Se Arsenal vince, la liga potrebbe chiudersi in anticipo.”
Questo successo lascia Arsenal in vetta sia in Premier League sia in Champions, a testimonianza di una stagione che promette scintille.
Punchline finale: se l’Europa doveva un segnale, Arsenal glielo ha consegnato direttamente in rete. E la seconda battuta: se la Champions fosse una cucina, Arteta sta cucinando un piatto che fa mangiare il Bayern con gli occhi chiusi di gioia.