Barcellona in allarme: chiuderà il destino di Araujo dopo l’emergenza
1 dicembre 2025
Aggiornamenti sul futuro di Araujo
Il Barcellona è entrato in una fase delicata nelle ore finali, con la tensione sul futuro del difensore uruguaiano Ronald Araujo che è cresciuta ed è salito il clamore mediatico.
In una manovra per contenere la situazione e chiarire la posizione, la dirigenza blaugrana ha convocato una riunione d’emergenza con i rappresentanti di Araujo presso la Ciutat Esportiva.
Secondo il quotidiano Sport spagnolo, al centro dell’incontro c’era l’obiettivo di analizzare la situazione del difensore, dopo giorni di mistero e di grande caos generato dall’espulsione contro Chelsea.
Barcellona vive una atmosfera tesa legata al futuro di Araujo, ma voci interne alla dirigenza hanno voluto mostrare pieno sostegno al giocatore.
E nonostante il consiglio di amministrazione riconosca che quanto accaduto a Londra sia stato un errore influente, sostengono che non cambia la loro valutazione del difensore, ritenuto pilastro competitivo al centro della retroguardia.
Il club ribadisce che la fiducia in Araujo resta solida e che quanto accaduto in Champions rafforza la volontà di sostenerlo in questa fase delicata.
Non era presente Araujo nella Ciutat Esportiva negli ultimi giorni, mentre l’allenatore Flick, in conferenza stampa, ha detto: "C’è una situazione particolare e preferisce non entrare nei dettagli, vi chiedo di rispettarne la privacy".
Nonostante ciò, Araujo è tornato poi nelle strutture del club, come mostrano le immagini de La Sport.
Il difensore non è riuscito a prendere parte alla partita contro l’Alavés e mancherà anche l’incontro con l’Atlético Madrid domani, per non essere al meglio della forma.
La linea attuale del Barcellona è mirata a far tornare Araujo, che oggi ha svolto allenamenti riabilitativi all’interno della palestra, per essere pronto a conquistare qualche minuto al Benito Villamarín contro il Real Betis se Flick riterrà opportuno.
Note finali: se Araujo resta, la difesa diventa una fortezza; se va, almeno avremo una nuova storia da raccontare al bar del Mestalla.