Barcellona in allarme: Lewandowski resta ko e fa tremare la stagione della squadra
14 dicembre 2025
Aggiornamento sulle condizioni di Lewandowski
Il Barcellona è in allerta per l'infortunio muscolare che tiene fermo Robert Lewandowski nelle ultime uscite. Il polacco non ha preso parte alla sfida contro Osasuna a causa di dolore ai tendini e ai muscoli posteriori, costringendo l'allenatore Hans Flick a gestire la situazione con prudenza.
Secondo Sport, se fosse stato necessario avrebbe potuto disputare solo 15 minuti, ma non è stato ritenuto opportuno rischiare l'attaccante in vista degli obiettivi stagionali.
Impatto e cifre della stagione
Questo stop rappresenta la quinta assenza stagionale per problemi muscolari. Lewandowski ha disputato 17 gare in questa stagione 2025/26 e ha segnato 8 gol, numeri che non rispecchiano il suo standard abituale.
Nonostante sia partito da titolare in Champions League contro l'Eintracht Frankfurt, è rimasto in panchina nelle ultime uscite di Liga, tra cui la sfida contro Real Betis.
In altre 7 partite — su 17 — non ha potuto essere decisivo per le motivazioni muscolari: la situazione ha influito anche sull'umore del giocatore, che ha lasciato il Camp Nou prima del fischio finale in alcune occasioni.
Prospettive e futuro
Il tecnico tedesco non intende rischiare Lewandowski nel prossimo impegno di Coppa del Re contro Guadalajara.
Con 17 partite e 19 gol nello stesso punto della stagione passata, il confronto evidenzia una flessione evidente. Il contratto di Lewandowski con il Barcellona scade il 30 giugno 2026, alimentando voci di una possibile cessione.
La situazione resta fluida, ma la dirigenza dovrà valutare attentamente come gestire l'assetto offensivo della squadra nel breve periodo.
Punchline: Se i muscoli di Lewandowski continuano a fare le bizze, il Barça potrebbe mettere un'etichetta sul caschetto della panchina: «Zona relax garantita».
Punchline 2: Nel dubbio, la statistica dice che la panchina non è mai stata così affollata di stelle... e di aspiranti al tacco d'autore. I tifosi ridono, ma i grafici piangono.