Barcellona tra ombre arbitrali e attacchi reciproci: Freixa accusa Madrid nel caso Negreira
10 febbraio 2026
Contesto
La disputa sui pagamenti che Barcellona avrebbe versato a José María Enríquez Negreira, ex vicepresidente della commissione tecnica arbitrale, resta una delle ombre più lunghe del calcio spagnolo, anche dopo anni dalla sua rivelazione e senza una sentenza definitiva che certifichi favoritismi arbitrali.
Le accuse di Freixa
Nell'ultimo capitolo di questa querelle, Toni Freixa, ex dirigente del Barcellona e ex candidato alla presidenza, ha rivolto un attacco diretto al Real Madrid, accusandolo di una campagna denigratoria orchestrata per coprire ciò che definisce un "antico scandalo".
La posizione del Barcellona
Durante la trasmissione radiofonica El Partidazo de Cope, Freixa ha descritto la situazione del Barcellona come "di cattiva fama", sostenendo che nessuno nel mondo del calcio creda che le imprese del club catalano siano state conseguenza di favoritismi arbitrali.
Scontri verbali e accuse
Ha aggiunto che: "Quello che viene fatto contro Barcellona è vergognoso; nessuno nel calcio, a livello globale, crede che abbiano vinto tutto grazie a favoritismi".
La questione legale
Poi ha puntato il dito contro il Real Madrid, accusando che "Madrid sia costretta a tacere sul proprio passato e sui favoritismi" e che debba esporsi pubblicamente.
Freixa ha concluso che non appena si perderanno di vista queste questioni, potrebbe agire, perché sente di rappresentare parte del club.
Il fascicolo giudiziario spagnolo continua a esaminare i pagamenti ricevuti da Negreira nel corso di molti anni in cambio di rapporti arbitrali, mentre Barcellona respinge fermamente l'idea che ciò influenzasse decisioni o risultati delle gare.
Federazioni e testimoni si intrecciano in un quadro in evoluzione: l’indagine continua, mentre la realtà sportiva resta segnata dalla controversia e dalle dichiarazioni pubbliche dei protagonisti.
Punchline 1: Se il calcio fosse una barzelletta, Barcellona sarebbe campione della risata.
Punchline 2: Se la verità avesse un cronometro, gli arbitri potrebbero arrivare in ritardo di due minuti come nel fuorigioco sorteggiato dal destino.