Aballou: Un sito fatto da fan, per i fan

Caos e colpi di scena: come Trump potrebbe rivoluzionare il Mondiale 2026

4 dicembre 2025

Caos e colpi di scena: come Trump potrebbe rivoluzionare il Mondiale 2026
Trump tra le luci dei riflettori: la preparazione del Mondiale 2026 è avvolta da tensioni politiche e logistico-operative.

Contesto e sfide

Organizzare il Mondiale non è mai una missione semplice, ma quando l'ospite principale è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la situazione diventa molto più intricata. In sei mesi gli Stati Uniti, insieme al Messico e al Canada, si preparano a ospitare l'edizione più grande mai vista.

Pur essendo un'idea di cooperazione tra tre Paesi, le politiche di Trump hanno suscitato dissensi tra i vicini e creato tensioni politiche e organizzative, arrivando a minacciare lo spostamento di alcune partite e imponendo rigidi limiti sui visti.

Restrizioni di viaggio e controllo sui visti

Si prevede che centinaia di migliaia di tifosi stranieri arriveranno nelle nazioni ospitanti, con gli Stati Uniti a ospitare 82 delle 104 partite. Il Paese è guidato da una politica migratoria molto severa, con campagne di raid e espulsioni che alimenta timori tra le comunità.

Dopo l'incidente di una sparatoria vicino al Campidoglio, Trump ha annunciato l'intenzione di "annullare" l'immigrazione da Paesi terzi. Dallo scorso giugno l'amministrazione ha imposto restrizioni di viaggio su 19 nazioni, tra cui Haiti e Iran, e ha congelato tutte le decisioni sullAsilo.

La situazione ha visto l'Iran minacciare una protesta contro le restrizioni sui visti, poi hanno revocato la minaccia.

Verifica accelerata dei visti

Solitamente ottenere un visto per gli Stati Uniti richiede settimane o mesi, ma Trump ha annunciato una procedura speciale per accelerare le interviste per chi possiede biglietti delle partite, garantendo loro appuntamenti prioritari.

Tuttavia, il ministro degli Esteri Marco Rubio ha chiarito che "il biglietto non è un visto": accelera solo l'appuntamento, mentre restano in vigore le normali verifiche di sicurezza.

Rischi di spostamento delle partite e tensioni con i vicini

Trump ha minacciato di spostare partite in città controllate da governi democratici, tra cui Boston, San Francisco, Seattle e Los Angeles.

La FIFA teme il caos organizzativo e i contratti che non possono essere annullati, con possibilità di riprogrammare solo in casi estremi come guerre o calamità naturali. L'ombra di una maggiore presenza della Guardia Nazionale in alcune città alimenta ulteriori dubbi.

In parallelo, le ispezioni sull'immigrazione in città come Los Angeles hanno alimentato tensioni tra le comunità latine, con una probabile prosecuzione delle campagne fino al periodo del torneo.

Conseguenze politiche e prospettive

In definitiva, la relazione tra Canada, Messico e USA non garantisce privilegi politici; le tensioni della politica estera di Trump restano elevate sia con alleati sia con avversari. Tariffe su prodotti canadesi e messicani, minacce di azioni contro il traffico di droga e possibili interventi militari aggiungono sfide alla governance del torneo, che resta la prima edizione ospitata da tre Paesi, con 48 nazioni partecipanti, e una complessità logistica senza precedenti.

Autore

Avatar

Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Quali paesi ospiteranno il Mondiale 2026?

USA, Messico e Canada saranno i paesi organizzatori della Coppa del Mondo 2026, la prima ospitata da tre nazioni.

Quali misure di immigrazione sono state annunciate?

Restrizioni di viaggio su 19 paesi, misure di controllo più rigide e una procedura accelerata per i possessori di biglietti, con date di appuntamento prioritarie.

Qual è l’impatto sulle partite e sulle città?

Trump ha minacciato di spostare alcune partite in città diverse e la gestione dei contratti richiede attenzione; le città interessate includono Boston, San Francisco, Seattle e Los Angeles.

Quali sono le principali tensioni con i vicini?

Tensioni con Canada e Messico su tariffe, sicurezza e politica estera, che complicano l’organizzazione e l’atmosfera pre-torneo.