Capitano dentro e fuori dal campo: Rafinha guida Barça nel Clasico nonostante l’infortunio
27 ottobre 2025
Contesto e protagonisti
Il fuoriclasse brasiliano Rafinha ha mostrato che lo spirito di una guida non dipende dall avere la maglia sul petto: è riuscito a sostenere Barcellona nel Clasico contro Real Madrid pur essendo indisponibile dalla lista per infortunio.
Secondo Mundo Deportivo, Rafinha è stato tra le assenze che hanno pesato, ma la sua voglia di esserci è rimasta forte: ha seguito la partita da Madrid con la squadra e ha trasmesso energia anche da fuori campo.
La leadership sul campo
Volata a Madrid a proprie spese per stare vicino ai compagni in una delle partite più importanti della stagione, Rafinha ha dimostrato un impegno che va oltre i minuti giocati. Dal suo arrivo al Barcellona nel 2022, ha accumulato 151 presenze, segnando 57 gol e offrendo 53 assist, per un totale di oltre 10000 minuti in campo.
Nella stagione 2025-2026, ha disputato 7 match finora, con 3 gol e 2 assist, prima di un nuovo episodio di infortunio che lo terrà lontano dal campo fino alla pausa internazionale di novembre. Nonostante ciò, è partito per Madrid la domenica mattina, ha pranzato con i compagni e ha vissuto dall esterno l atmosfera del Clasico, poi ha cercato di placare eventuali tensioni al fischio finale, intervenendo per sedare discussioni tra lealtà e fuoco.
Rafinha resta il simbolo di una Barça che guarda avanti: la sua determinazione è una lezione di leadership che va oltre i minuti sul tabellone, e la sua presenza mentale ispira gli altri a dare sempre qualcosa in più.
Rafinha e i numeri: un segno indelebile
Arrivato al Barcellona nell’estate 2022 proveniente dal Leeds United per circa 58 milioni di euro, Rafinha è entrato nelle dinamiche offensive blaugrane. In 151 presenze ha segnato 57 gol e rifinito 53 assist, totalizzando oltre 10000 minuti giocati.
Nella stagione corrente, ha disputato sette match: sei in Liga e uno in Champions; ha segnato tre reti e servito due assist prima di un nuovo infortunio che ne ritarderà il rientro.
Una carriera in ascesa
Nato a Porto Alegre nel 1996, Rafinha ha mosso i passi all Avaí prima di trasferirsi in Europa. Ha giocato per Vitória Guimarães, Sporting CP, Rennes, Leeds United e infine Barcellona, dove ha trovato una piattaforma per esprimersi ai massimi livelli. Il percorso europeo lo ha visto crescere tra Portogallo, Francia e Inghilterra, prima di approdare in Catalogna nel 2022 e diventare uno degli esterni più influenti della Liga.
In conclusione, Rafinha ha dimostrato che la leadership è una scelta di carattere prima che una questione di campo: guida i compagni, difende i valori del club e appare ovunque serva una mano, anche quando non è in 11 titolari.
Punchline 1: Se la leadership fosse una tecnologia, Rafinha avrebbe già creato l app BarcaCapitano: guida, motivazione, e battute pronte per la panchina.
Punchline 2: Se la classe fosse un atleta, Rafinha sarebbe una barra di cioccolato fondente: dura fuori ma dolce dentro, e ti fa dire wow.