Caso Copa del Rey: setup tattico di Flick e dubbi sugli esterni prima Atletico-Barcellona
12 febbraio 2026
Contesto e indisponibilità
La sfida di andata delle semifinali della Copa del Rey tra Barcellona e Atletico Madrid si è presentata all’insegna dell’incertezza tattica.
Hans Flick, tecnico del Barcellona, ha rifiutato di fornire dettagli sulla formazione titolare per la partita di questa sera, nell’andata delle semifinali della competizione spagnola.
Secondo Mundo Deportivo, durante l’allenamento di ieri contro l’Atletico Madrid, Flick ha provato diverse formazioni senza confermare la formazione iniziale, ma è chiaro che dovrà risolvere la problematica sull’ala sinistra, poiché Rafinha e Marcus Rashford non saranno disponibili in Madrid.
Sembra chiaro che Juan Garcia sarà il portiere, e la linea difensiva appare stabile.
Probabile formazione e tattiche
Si prevede che Jules Koundé giocherà come terzino destro, accanto a Eric Garcia e Pau Cubarci al centro della difesa, mentre Alejandro Balde è la scelta preferita sull’ala sinistra.
In una delle sessioni di ieri al Camp Nou, Flick ha schierato De Jong accanto a Bernal e Vermín López in posizione di trequartista, lasciando Dani Olmo sulla fascia sinistra.
Durante una sessione di allenamento a Joan Gamper, si è parlato di un possibile schieramento con De Jong al centrocampo e Olmo o Vermín López come trequartisti, con Dani Olmo sull’ala sinistra.
Se Pernal sceglierà a centrocampo e Olmo o Vermín López sulla fascia sinistra, Ferran Torres è favorito come attaccante centrale, in competizione con Lewandowski, mentre Lamine Yamal resta una pedina indispensabile.
Secondo quanto riferito, la formazione del Barcellona potrebbe essere: Juan Garcia, Jules Koundé, Eric Garcia, Pau Cubarci, Balde, De Jong, Pernal, Vermín López, Olmo, Yamal, Torres.
Se Flick dovesse optare per un assetto diverso in base agli avversari, l’intensità della pressione e la gestione della palla potrebbero variare notevolmente, ma l’obiettivo rimane chiaro: tenere alto il ritmo e cercare lo spazio giusto nelle ripartenze.
In una particolare sessione al Camp Nou, l’accento è stato posto sul controllo del possesso e sulla rapidità nei cambi di lato, elementi chiave per scardinare la difesa avversaria.
Alla vigilia, la discussione verte anche su chi possa garantire stabilità al centrocampo e chi possa offrire profondità sull’esterno, due elementi che potrebbero decidere l’esito della partita.
Un match che promette dinamismo e alternanze di ritmo tra una squadra che ama tenere la palla e l’altra che cerca transizioni rapide per cogliere gli spazi.
È da annotare che l’ammontare di infortuni e indisponibilità impone al Barcellona una gestione tattica accurata, anche in funzione del ritorno previsto in casa avversaria.
Contro una formazione che può essere coraggiosa in avanti, Barcellona cercherà di controllare la partita, guidando la manovra dal centro e sfruttando le accelerazioni di Olmo e Yamal.
Attesa anche la possibile conferma di Lewandowski come uomo d’area in certi contesti, con Torres pronto a inserirsi qualora le dinamiche di gioco lo richiedano.
Di conseguenza si prevede che la formazione del Barcellona sarà: Juan Garcia, Jules Koundé, Eric Garcia, Pau Cubarci, Balde, De Jong, Pernal, Vermín López, Olmo, Yamal, Torres.
Se l’assetto prevede una linea difensiva a quattro stabile e un'occupazione più alta di fascia per i terzini, il Barcellona potrebbe tentare di pressare alto per conquistare palla in posizione avanzata, riducendo le possibilità di contropiede.
In caso di necessità, l’esperienza di Lewandowski potrebbe essere la chiave per tenere alta la pressione offensiva anche nei momenti più delicati della sfida.
Il clima resta di grande attesa: una partita tra due grandi club, con la posta in palio e una tattica che può cambiare di minuto in minuto a seconda degli sviluppi.
La serata promette spettacolo, ma anche una buona dose di strategia: chi osserverà di più, vincerà meno in apparenza, ma di più sul tabellone finale.