La lite nasce dal compleanno e dall’ombra dei media interni
Non è stata una semplice reazione: l’intervento di Ahmed Shobier, ex capitano e portiere dell’Ahly, sulla trasmissione ufficiale del club, ha acceso una guerra mediatica. Non si è trattato di una questione privata: ha scatenato una contesa che infiamma i social e i programmi televisivi del club, sollevando dubbi su chi controlli l’informazione.
Shobier ha accusato il direttore della comunicazione, Gamal Jaber, di ignorare i suoi auguri di compleanno sui canali ufficiali, definendo questa mancanza una “punto negativo” da discutere pubblicamente.
«Lo scorso anno i complimenti sarebbero stati pubblicati solo grazie a un intervento di un membro; sono stati pubblicati alle 21:00», ha dichiarato.
Shobier ha aggiunto che le pagine ufficiali del club non sono proprietà personale di Jaber, essendo quest’ultimo un dipendente dell’organizzazione.
«Non m’importa della tua approvazione, ma dobbiamo discutere questa situazione e fermare il mascheramento di questa questione: nessuno dovrebbe controllare l’informazione dell’Ahly».
La tempistica dell’attacco: una scommessa persa
La critica è giunta in concomitanza con la notte di una partita tra Ahly e Zamalek e, soprattutto, nel giorno del compleanno di Shobier, scatenando una vasta ondata di reazioni sui social e nei media sportivi.
Molti hanno contestato la tempistica, sostenendo che discutere di questioni personali durante una serata così importante non sia opportuno. Shobier sostiene che la gestione delle pagine ufficiali debba essere trasparente e non dipendere da decisioni personali.
La discussione ha provocato risposte ironiche: alcuni tifosi hanno visto una burla iniziale, altri hanno riconosciuto la serietà della questione.
Shobier, che aveva firmato con la TV dell’Ahly nel 2024, vede il contratto scadere a fine settembre e finora non ha ricevuto una conferma ufficiale di rinnovo, alimentando voci di una possibile rottura.
In definitiva, emerge una dinamica complessa tra persona, gestione mediatica e governance dell’informazione del club: chi controlla davvero la TV dell’Ahly?
Risposte ironiche
Note social hanno raccolto le reazioni, con battute sul fatto che la gestione dell’informazione sia una vera “sfida da torta” e che i like arrivino per default dai tifosi.
Fine della storia?
Shobier ha una lunga carriera nel mondo dell’informazione sportiva, con ruoli in diverse emittenti; resta da vedere se continuerà con la TV dell’Ahly o cercherà nuove strade. L’ultima parola sul rapporto con la TV del club non è stata detta, ma la stagione è già iniziata e l’eco della polemica continuerà a tenere il pubblico agganciato.
Shobier ha firmato con la TV dell’Ahly nel 2024; con la scadenza a fine settembre, potrebbe emergere una transizione o una chiusura. In ogni caso, la dinamica tra Shobier e l’amministrazione dell’informazione resta una storia da seguire per gli appassionati del calcio egiziano.
Ora arriva la domanda chiave: che cosa deciderà il club per il futuro della comunicazione e della figura di Shobier?
Punchline 1: Se l’informazione fosse una partita, questa avrebbe segnato un autogol… al contrario: i fan applaudono la polemica, ma la torta resta sul tavolo.
Punchline 2: E se la TV dell’Ahly fosse una torta di compleanno, qualcuno avrebbe spento le candeline al momento giusto: arriva il sipario sulla serata e sulla polemica.