Riunione e analisi video
Il tecnico Antonio Conte ha convocato una lunga riunione con i giocatori di Napoli presso Castel Volturno, per discutere gli errori emersi nelle ultime sfide e chiedere un salto di qualità a partire dalla prossima partita contro l’Atalanta.
L’incontro è arrivato dopo la pausa internazionale, durante la quale la maggioranza dei giocatori è stata impegnata con le rispettive nazionali, mentre Conte ha colto l’occasione per tornare in città lunedì scorso.
Allo stesso tavolo hanno preso posto i nazionali rientrati, tra cui Eljif Elmas, Matias Oliveira, Amir Rahmani, Rasmus Hojlund e Scott McTominay, per entrare subito nel lavoro di preparazione.
La riunione è stata caratterizzata da grande attenzione: la prima parte è stata dedicata all’analisi delle prestazioni in campo, con focus sugli errori di gestione della gara contro Bologna, sulla fase offensiva meno efficace e su alcuni errori difensivi che hanno facilitato i due gol subiti.
Nella seconda parte, durando circa un’ora, Conte ha parlato direttamente ai giocatori delle sue reazioni post-gara e della scelta di prendersi qualche giorno di pausa per ricaricare le energie.
Scenario tra campionato ed Europa
La stampa italiana ha descritto l’incontro come costruttivo, sottolineando l’urgenza di una risposta immediata in un periodo caratterizzato da nove partite in 36 giorni.
È stato deciso che Conte non terrà conferenze stampa prima della sfida con l’Atalanta, parlando invece solo dopo la partita e prima dell’impegno di Champions contro Qarabakh.
Napoli è tornato a competere in Champions League, ma anche in Serie A il cammino resta impegnativo. In Europa la squadra ha chiuso le prime quattro uscite con una architettura di partite che pongono la squadra in una posizione delicata nella fase a gironi, richiedendo continuità e lucidità.
Il calendario prevede, oltre al match contro l’Atalanta, la trasferta in Champions contro Qarabakh, la visita all’Olimpico contro la Roma e altre sfide di alto livello nel finale d’anno, inclusi scontri contro Cagliari e Juventus sul terreno di casa del Diego Maradona.
Invece, tre incontri esterni in Champions includono Benfica, Udinese e Cremonese, con l’ultima gara casalinga contro il Milan.
Dentro lo spogliatoio cresce una tensione interna, amplificata anche dalle dichiarazioni di Conte dopo la sconfitta contro Bologna, dove ha espresso una durezza che ha acceso i riflettori su una “manifesta mancanza di spirito combattivo” tra alcuni giocatori, insinuando che non è disposto ad accompagnare i morti.
Un ulteriore scoglio arriva dall’infortunio del centrocampista camerunense André-Frank Zambo Anguissa, che ha riportato una rottura al tendine e sarà indisponibile fino all’inizio del nuovo anno. Il club ha criticato la gestione degli impegni internazionali, chiedendo ai vari datori di lavoro di compensare i club per le assenze prolungate dei propri giocatori.

Napoli tra Champions e campionato: stagione piena di sfide
Il Napoli è tornato in Champions League dopo l’anno precedente in cui era rimasto fuori dai giochi europei, subendo una sconfitta all’esordio contro Manchester City e ritrovando fiducia con la vittoria su Sporting Lisbonne.
Tuttavia, la terza giornata ha segnato una batosta con la sconfitta 6-2 contro Eindhoven, alimentando timori e richieste di interventi tattici dal corpo tecnico.
In campionato, Napoli ha avviato la stagione al vertice, ma ha incontrato una serie di risultati negativi nelle ultime settimane, tra pareggi e sconfitte, che lo hanno fatto scendere dalla vetta. Dopo undici turni, la squadra ha mostrato alti e bassi, con una differenza reti diretta e una classifica che resta molto equilibrata nel gruppo di testa.
Programma e prospettive
Si prepara un periodo di partite intensissimo: Atalanta in casa, Qarabakh in casa, Roma all’Olimpico, seguito da sfide interne contro Cagliari e Milan; e tre viaggi esterni in Europa contro Benfica, Udinese e Cremonese, con l’ultima gara casalinga contro il Milan.
In mezzo a tutto, la tensione nello spogliatoio resta palpabile, con Conte che cerca di riportare disciplina, focalizzazione e spirito combattivo. La domanda è se il gruppo saprà rispondere rapidamente all’urgenza di una reazione concreta, sia in campionato che in Champions.
La chiave resta la capacità di correggere gli errori sfruttando la sala video, mantenere la lucidità nelle fasi finali e consolidare un assetto che permetta di affrontare il calendario senza cedimenti. Il tutto in una stagione che promette spettacolo, ma pretende anche resistenza e compattezza.
Conclusione: Napoli vive una fase delicata, tra la voglia di lottare per la vetta e la necessità di ritrovare continuità. E se la tattica è una freccia, Conte promette di incidere al bersaglio, sperando che i suoi giocatori rispondano calibro e cuore, senza sopracciglia al vento.
Punchline finale: se la squadra è una freccia, Conte è l’arciere che non perde mai la mira. E se il video-room dice la verità, almeno lì non si rovesciano i palloni… si raddrizza il tiro, magari con una battuta sul pullman che aspetta la prossima ora di allenamento. Seconda punchline: se non altro, la pausa internazionale ha regalato al Napoli un po’ di tempo per montare la tattica… e per cercare di non far ridere troppo i difensori in allenamento!