Coutinho saluta Vasco da Gama: arriva la decisione che cambia tutto, tra cuori spezzati e verità sul campo
19 febbraio 2026
Coutinho lascia Vasco da Gama: una scelta di cuore e di mente
La stella brasiliana Philippe Coutinho ha annunciato ufficialmente la sua partenza da Vasco da Gama, club che lo ha cresciuto e formato, tramite un post commosso sui social. Un addio che arriva dopo una stagione intensa, ma segnata anche da segnali di allontanamento emotivo dall’ambiente che lo ha visto crescere.
Coutinho, 33 anni, era tornato al Vasco da Gama a titolo definitivo lo scorso anno, dopo una parentesi in prestito all’Aston Villa, e sembrava destinato a proseguire la sua avventura in Brasile con fermezza. Eppure, negli ultimi tempi, l’ex centrocampista di Liverpool e Barcellona ha dovuto fronteggiare becche di dissenso da parte dei tifosi, culminate con cori di contestazione durante una vittoria ai rigori contro Volta Redonda, una squadra della seconda divisione, nei quarti di finale della Coppa Carioca.
Il tecnico lo ha sostituito all’intervallo e Coutinho ha scelto di non tornare in panchina per sostenere i compagni nel secondo tempo. Oggi ha deciso che non indosserà più la maglia del Vasco, consci che è giunto il momento di chiudere quel capitolo. Sul suo profilo Instagram ha scritto: "Ho meditato a fondo prima di scrivere questo messaggio. Veramente ho meditato. Ma, per rispetto, affetto e sentimento verso di voi e verso questo club, sentivo il bisogno di parlare dal profondo del cuore".
Ha poi aggiunto: "Ho scelto di tornare al Vasco perché amo questo club. Amo tutto ciò che Vasco rappresenta per la mia vita. Indossare questa maglia è stata tra le decisioni più importanti della mia esistenza. In ogni allenamento, in ogni partita, ho dato tutto. Non è mai mancata la dedizione, né la volontà e l’impegno".
"È estremamente difficile essere giudicato da una moltitudine di persone per qualcosa che non rispecchia la mia personalità. Non ferirò mai i tifosi, né i compagni, né Vasco. Non l’ho fatto in nessun luogo in cui sono stato. Chi mi conosce sa come sono davvero", ha proseguito Coutinho. E ha concluso: "Mentre mi avvicinavo agli spogliatoi, ho sentito e capito che il mio tempo qui era terminato e non avrei più potuto dare priorità alla mia salute mentale. Questo mi fa male".
Raccontando la sua carriera a Vasco, Coutinho ha ricordato di aver segnato cinque gol e fornito tre assist in 26 incontri della prima fase dell’operazione in prestito, contribuendo a condurre la squadra al 13º posto nel Brasileirão. In questa stagione ha invece segnato sette gol in 28 partite, una performance che rende radicale la notizia della risoluzione contrattuale. "Sono mentalmente esausto. Sono sempre stato riservato, quindi non è facile ammetterlo qui, ma devo essere onesto", ha ammesso, aggiungendo che il legame con Vasco resta profondo e che, pur con un cuore pesante, capisce che è giunto il momento di chiudere questo capitolo al club. "Porterò Vasco sempre con me: nel mio cuore, nella mia storia, nella mia vita. Grazie di tutto".
Secondo fonti britanniche, tra cui il Daily Mail, Vasco da Gama non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale sulla partenza di Coutinho, ma l’annuncio social ha già acceso le discussioni sul futuro del brasiliano e sul suo benessere personale.
In sostanza, Coutinho lascia Vasco da Gama non solo come calciatore, ma come uomo che privilegia la salute mentale e l’equilibrio personale, aprendo una porta a nuove opportunità professionali, magari meno pressanti ma più sane. E se questa scelta insegnasse qualcosa a chi lo segue, la lezione sarebbe chiara: a volte è giusto giocare senza pallone, purché il giocatore rimanga integro dentro.
Nota d’umorismo finale: 1) Se la salute mentale avesse una fascia, Coutinho l’avrebbe già al braccio. 2) E se il tecnico volesse rimettergli in testa qualcosa, magari lo farà in terapia di gruppo: corso intensivo di “come non farsi prendere dall’ansia quando si esce dal campo”.