Cuori in campo: il Marocco abbraccia Ibrahim Díaz e guarda al Mondiale 2030
20 gennaio 2026
Organizzazione e atmosfera
Il primo ministro Aziz Akhannouch ha elogiato l'organizzazione della Coppa Africana delle Nazioni 2025 ospitata dal Marocco, definendola la versione più riuscita della manifestazione.
La finale si è disputata nello Stadio Moulay Abdellah di Rabat ed è terminata 1-0 per il Senegal ai tempi extra, regalando una serata intensa tra emozioni e polemiche.
Akhannouch ha aggiunto che l'organizzazione ha mostrato un'immagine prestigiosa e un'atmosfera sportiva bella, confermando che il Marocco è pronto non solo ad ospitare la CAF ma anche a prendere in considerazione il Mondiale 2030, fin dal primo minuto.
Riferendosi alla sconfitta, ha detto: “Il calcio è vittoria e sconfitta; il risultato non riflette sempre il lavoro. Siamo tutti toccati qui in Marocco.”
Ha anche rivolto un messaggio di supporto a Ibrahim Díaz, sottolineando che scegliere il Marocco non è stato solo un trasferimento sportivo: ha conquistato i cuori della nazione.
La partita è stata drammatica: prima l’annullamento di un gol per fuorigioco, poi la decisione di concedere un rigore dopo la revisione al video, scatenando le proteste della delegazione senegalese guidata da Pape Thiaw.
La gara è stata sospesa per alcuni minuti mentre i giocatori della Senegal lasciavano il campo, poi Sadio Mané ha chiesto la rimessa dei compagni e si è tornati in campo.
Al ritorno Diaz è entrato in campo per eseguire il rigore, ma ha calciato centrale, agevolando l’estremo difensore senegalese Edouard Mendy e chiudendo la sfida in favore del Senegal.
La sirena ha sancito la vittoria dei Leoni di Teranga, con Papé Gaye a segnare il gol decisivo al minuto 94 in una fase di fuoco che resterà nelle cronache.