Da promessa del Barcellona a salvatore di famiglia: la storia segreta di Dongou
23 gennaio 2026
La storia di Jean Marie Dongou
Jean Marie Dongou, attaccante camerunense considerato una delle promesse più interessanti dell'accademia del Barcellona, ha raccontato la sua esperienza nel calcio, affermando che in Spagna ha subito più ostilità legata all'identità catalana che discriminazione vera e propria.
In un'intervista al programma Postunited ha spiegato di non aver vissuto razzismo diretto, ma di aver percepito una discriminazione legata all'identità catalana.
Barcellona: una vita che cambia
Barcellona gli ha cambiato la vita: guadagnava cifre alte già a 13 anni, permettendogli di aiutare i genitori e finanziare lo studio universitario delle sorelle.
Mi raccontò di essere stato scelto tra oltre 300 ragazzi dalla fondazione Samuel Eto'o: da 60, poi 12, infine tre firmarono, lui incluso. Barcellona gli offrì alloggio, studio e allenamento, lo fece crescere dalla squadra B al debutto in prima nel 2013, sotto Tata Martino.
Ha raccontato episodi nella nazionale camerunense: Eto'o evitava di mangiare con i compagni per timore di avvelenamenti e rifiutava di giocare se Dongou scendeva in campo.
Conclude che la sua carriera, pur non avendo raggiunto i successi attesi, ha salvato la sua famiglia e gli ha regalato una vita nuova grazie a Barcellona.
Punchline 1: Se la carriera non brilla, almeno hai salvato la vita della tua gente — è la vera “transfer” della felicità.
Punchline 2: Talento e cuore possono cambiare tutto: due ingredienti che, mescolati bene, non servono solo a segnare ma a cambiare vite.