Dalla resa alla vittoria strategica: Tebas smaschera le contraddizioni di Perez
11 febbraio 2026
Scontro tra Tebas e Perez sulla Superlega
Un nuovo attacco di Javier Tebas, presidente della Liga, contro Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, arriva a seguito dell’annuncio di un accordo sul progetto della Superlega.
Il Real Madrid, insieme all’UEFA e all’Associazione dei Club Europei, ha dichiarato di aver raggiunto un accordo preliminare “a favore del calcio europeo dei club” dopo anni di contese legate al progetto della Superlega.
La proposta della Superlega ha generato controversie fin dalla sua presentazione nell’aprile 2021, mettendo a rischio relazioni tra i grandi club europei e l’UEFA, che minacciò sanzioni severe e contribuì al progressivo scioglimento dell’iniziativa.
In seguito all’annuncio odierno, è emerso che Barcellona aveva già comunicato ufficialmente la sua ritirata dal progetto della Superlega.
E Tebas ha spesso criticato l’idea della Superlega, rivolgendo dure critiche a Pérez per la sua fermezza nel voler creare quella competizione.
Con la notizia dell’accordo odierno, Tebas ha scritto su X criticando Pérez, sostenendo di voler trasformare l’evento in una “vittoria strategica” e allegando un video di dichiarazioni precedenti del presidente del Real Madrid riguardo al progetto.
“Prima di meno di 90 giorni, Pérez ha dichiarato che siglare un accordo con l’UEFA sarebbe stata una resa.”
“Ora inizia la fase abituale: costruire una narrativa attraverso i media, così che la rettifica appaia come una vittoria strategica. Il problema non è il cambiamento, ma negarlo.”
Ha concluso: “Quando hai una leadership forte, non serve riscrivere ciò che hai detto 90 giorni fa. Competere con se stessi è impossibile.”
Note finali: due battute taglienti in stile umoristico spezzano il velo di questa vicenda: Punchline 1: Se la vittoria è “strategica”, allora anche la mia caffettiera ha una strategia: estrae il caffè e pretende di conquistare il mondo.
Punchline 2: Compete con te stesso? è l’unico match in cui l’unico pubblico è l’ego.