Derby catalano scosso da un presunto doppio torto arbitrale: Girona cala il 2-1 sul Barcellona
17 febbraio 2026
Episodi chiave e accuse di rigore
Il derby catalano tra Barcellona e Girona, disputato lunedì sera al Montilivi, è stato al centro di un polverone arbitrale. Iturralde González, ex arbitro e noto esperto consultato da AS e Cadena SER, ha fornito una lettura pungente degli episodi che hanno segnato la partita della 24ª giornata della Liga 2025-2026.
Nell’ultimo minuto del primo tempo Dani Olmo controlla la palla in area e viene travolto dal difensore olandese Daley Blind; l’arbitro assegna un rigore a favore dei Blaugrana. Lamine Yamal calcia, ma la palla colpisce il palo e non entra, facendo sfumare una probabile occasione d’anticipo.
La discussione prosegue su quanto accaduto dopo l’esecuzione del rigore: l’opinione di Iturralde è che ci siano state irregolarità nella gestione della linea e che potrebbe esserci una ripetizione del rigore a causa di movimenti all’interno dell’area prima del tiro, se si applicano correttamente le norme e l’utilizzo del VAR.
Epilogo e riflessi sulla classifica
All’87’ Claudio Echiveri aggredisce la palla da Giul Conde, ma finisce per travolgere parzialmente il difensore francese; l’azione prosegue e Girona va in rete con Fran Beltrán, fissando il 2-1 finale a favore dei padroni di casa.
Iturralde ha evidenziato che il contatto tra Echiveri e Conde sarebbe potuto essere sanzionato come fallo e che la rete avrebbe potuto essere annullata; ha anche auspicato una possibile cautela per Echiveri a causa dell’intervento pericoloso.
Il risultato lascia Girona a 29 punti e in posizione intermedia, Barcellona a 58 e Real Madrid in vetta con 60: una classifica molto aperta che potrebbe riscriversi nelle prossime settimane.
Questo risultato rinforza anche il morale della squadra regionale e complica i piani di chi insegue per la zona Champions, dimostrando che la Liga resta una corsa a sorprese, dove ogni dettaglio può fare la differenza.
La cronaca e l’analisi dei protagonisti evidenziano come l’arbitraggio possa incidere sull’equilibrio di una partita e, di riflesso, sull’inerzia di un’intera stagione. Il campionato resta imprevedibile e vivo, alimentando discussioni tra tifosi e addetti ai lavori.
Se la VAR serve a chiarire la scena, resta comunque una salsa asprigna di dibattiti: una decisione singola può cambiare il destino di due squadre e, per qualche giorno, monopolizzare i titoli sportivi. Punchline: la Liga è come un enigma tattico a due colori: il bianco, che è il gol, e il nero, che è il replay; insieme fanno una partita che non dorme mai. Punchline 2: se l’arbitro è il direttore d’orchestra, la VAR è la prova del pubblico: quando c’è, è applaudita; quando manca, è una standing ovation per il VARError.