Derby Riyadh: Ronaldo sotto torchio e la classifica si allunga, tra applausi e polemiche
13 gennaio 2026
Ronaldo al centro delle polemiche dopo il derby
Il derby di Riyad tra Al Hilal e Al Nassr, turno 15 della Saudi Pro League, si è chiuso con la vittoria dei padroni di casa per 3-1. La prestazione ha messo nuovamente Ronaldo al centro delle critiche, con attacchi pubblici da parte dell’ex portiere Mohammed Al-Dai contro il fuoriclasse portoghese.
Al-Dai ha dichiarato che Ronaldo, secondo lui, sarebbe dovuto essere rimosso immediatamente per sfruttare al massimo le ripartenze, poiché la squadra avrebbe potuto capitalizzare meglio in contropiede.
La discussione, oltre al risultato, è girata attorno al discorso sulla condizione fisica di Ronaldo: “Le ripartenze servono a un giocatore veloce, e ora Ronaldo non ha la stessa forma di un tempo.”
Inoltre, l’analisi di Al-Dai sostiene che Ronaldo non abbia apportato alcun valore significativo alla partita, rimanendo spesso in fuorigioco in diverse occasioni.
Espulsione di Nawaf Al-Aqidi e decisioni tattiche
Al Nassr subisce una svolta pesante al 60’ quando Nawaf Al-Aqidi viene espulso dopo un contatto con Robin Neves. L’arbitro, su revisione VAR, decide la doppia penalità e la conseguente espulsione, Spingendo Jorge Jesus a sostituire Angelo con il secondo portiere.
La situazione ha costretto la squadra a ripiegare e ha messo in evidenza l’importanza del portiere di riserva nel corso di una sfida così pressante contro i rivali storici.
Ronaldo, secondo l’analisi di Al-Dai, non ha dato nulla di concreto al Nazzar durante la partita, incappando anche in fuorigioco su diverse occasioni. La critica non è mirata solo a Ronaldo, ma coinvolge l’intera efficacia offensiva della squadra in quella serata.
Il derby ha confermato la supremazia dell’Hilal sullo sfondo di un tabellino che parla chiaro: 3-1 e sette punti di distanza dal secondo posto. In casa dell’Hilal, il mattino successivo è stato di celebrazione, ma le pesanti parole restano sul tavolo delle discussioni tattiche e di gestione delle risorse offensive.
Al-Dai ha chiuso i suoi commenti puntando il dito anche su Nawaf Al-Aqidi; ha dichiarato che non esistono scuse per comportamenti che hanno contribuito alla sconfitta, invitando a una maggiore responsabilità anche di fronte alle telecamere e al video-check che oggi controllano tutto.