Derby senza compromessi: l'Unione resiste alle sanzioni e difende i propri diritti
28 dicembre 2025
Contesto e sanzioni
Il portavoce del Al-Ittihad, Riyad Al-Mazhar, ha illustrato la posizione del club in merito alla sanzione decisa dalla Commissione di Disciplina in seguito ai cartelloni esposti durante il derby contro l'Al-Ahli, disputato l'8 novembre scorso, nella ottava giornata della Saudi Pro League.
Secondo le dichiarazioni rilasciate al quotidiano saudita Al-Yawm, l'Unione non rinuncerà ai propri diritti e ricorda che i tifosi sono i più grandi e fedeli dalla nascita del club.
È stato specificato che lo striscione è stato esposto nei gradoni dell'Al-Ahli; la questione è attualmente pendente e si attendono ulteriori dettagli. Il sostegno dei tifosi dell'Al-Ittihad non verrà meno.
La Commissione ha deciso di imporre una multa di 200.000 riyal, di far disputare la prossima partita in casa senza pubblico e di chiudere l'intero stadio.
Inoltre, è stata temporaneamente sospesa l'applicazione della sanzione che vieta ai tifosi di assistere alle gare per quattro mesi; se dovessero essere commesse violazioni durante il periodo di sospensione, la sanzione diventerà effettiva.
La punizione è arrivata dopo che alcuni tifosi della squadra hanno esposto uno striscione nelle gradinate della partita del derby, recante la frase "la vergogna della retrocessione non verrà mai cancellata".
Punchline 1: Se il tifo pagasse le multe, questo campionato sarebbe già in pareggio di bilancio.
Punchline 2: Se la legge è rigida, la battuta è ancora più dura: ci vediamo al prossimo derby, pubblico o no.