Diaz tra club e Nazionale: l’MVP nascosto del Marocco che fa tremare il Bernabéu
1 gennaio 2026
Il ritorno al Real Madrid
Ibrahim Díaz si è imposto con forza alla Coppa delle Nazioni Africane 2025, segnando 3 gol in 211 minuti con il Marocco contro Comore, Mali e Zambia, superando la sua produzione offensiva con il Real Madrid in questa stagione (un solo gol in 484 minuti, segnato contro il Kaïrat Almaty in Champions League).
Questo ha riaperto il dibattito sul ruolo di Díaz (26 anni) al Real Madrid, poiché i numeri mostrano un ruolo di leadership non paragonabile a quello avuto in nazionale, come sottolinea il quotidiano catalano Mundo Deportivo.
Dal suo arrivo al Real Madrid nel 2019, Díaz è stato per lo più una pedina secondaria. Nel 2020 scelse di fare un prestito per tre stagioni al Milan, dove indossava la maglia numero 10, come ora con la nazionale marocchina.
Il ritorno al Bernabéu lo ha visto in una posizione migliore, ma questa spinta è diminuita nel tempo, soprattutto perché l’allenatore Xabi Alonso non ha dato segnali chiari di affidargli un ruolo maggiore, anche dopo la ritrovata fiducia in Rodrygo.
Invece Díaz è emerso come un vero leader della Nazionale Marocchina, sia dentro che fuori dal campo, diventando un simbolo sportivo e sociale dall’ottenimento della cittadinanza marocchina nel marzo 2024. Ha conquistato l’affetto dei tifosi con foto diffuse in tutto il Paese.
Sotto lo slogan “Mentalità di Ibrahim”, la sua celebrazione iconica con braccia larghe e volto immobile è diventata un’icona tra giovani e adulti.
Con queste basi Díaz continua a consolidare la sua posizione di stella numero uno in Marocco, confermando che la scelta di rappresentare i Leoni dell’Atlante invece della Spagna, quasi due anni fa, è stata corretta e ha avuto un impatto positivo sulla sua carriera e sulla sua immagine, secondo Mundo Deportivo.
Il suo talento ha anche un impatto sociale; Diaz è diventato un punto di riferimento sia dentro che fuori dal campo, un simbolo di integrazione e successo per molti giovani marocchini.
Punchline 1: Se Díaz deve scegliere tra una doppia stagione al Real e una doppia esplosione di fotogenicità, preferiamo la seconda: più applausi, meno fallimenti (e più meme). Punchline 2: Se conti le reti, Díaz è più presente nel Marocco che al Real Madrid, ma chi ha detto che una doppia vita non sia una trama da film?