Doha tra rigori e applausi: il PSG trionfa e Enrique vede il bicchiere mezzo pieno
18 dicembre 2025
Doha, una notte di rigori e applausi
È andata in scena una serata calda a Doha, dove Luis Enrique, allenatore del Paris Saint-Germain, ha chiuso una stagione di successi dopo la vittoria della FIFA Club World Cup Intercontinentale sul campo dell Ahmed bin Ali Stadium. La rivalità con Flamengo è stata intensa, ma alla fine ha prevalso lo spirito di squadra.
La finale: PSG contro Flamengo
Il PSG ha conquistato il titolo con un finale drammatico, imponendosi 2-1 ai calci di rigore dopo un 1-1 nei tempi regolamentari e supplementari. È stato un crescendo di emozioni fino all’ultimo tiro, quando la palla ha trovato la rete decisiva sui rigori per la gioia dei tifosi parigini.
Safonov protagonista, Chevalier in panchina
Il portiere russo Matvei Safonov è stato protagonista assoluto, respingendo quattro rigori e regalando al PSG il sesto titolo stagionale nel 2025. A completare la dinamica, Lucas Chevalier aveva titolato in porta per lungo tempo, ma l emergenza della stagione ha aperto spazio al talento di Safonov.
Dichiarazioni post match
Dopo la gara, Enrique è stato interrogato sull ordine dei portieri, con riferimenti alla situazione di Safonov nelle ultime quattro uscite in assenza di una piena condizione di forma da parte del portiere titolare. Secondo fonti sportive, l allenatore ha reagito con tono secco a una domanda ritenuta poco opportuna.
Il tecnico spagnolo ha poi sottolineato l importanza dell unità: questo è tempo di celebrare i giocatori, sia titolari che riserve, e di rendere omaggio alla tifoseria.
Enrique ha chiuso dichiarando che la squadra sta costruendo la storia: continueremo a farlo e a goderci questi momenti.
Contesto e organico
Safonov era entrato a far parte del PSG nell estate 2024, proveniente dal Krasnodar, come alternativa a Donnarumma, che era passato al Manchester City all inizio di questa stagione. Con l arrivo di Chevalier da Lille, Safonov ha mantenuto il ruolo di riserva, ma si è guadagnato la ribalta nelle fasi decisive.
La squadra francese ha dimostrato una solidità mentale e tecnica che ha permesso di chiudere la stagione con un trofeo pesante e significativo. La gestione della porta resta un tema aperto, ma l obiettivo comune è chiaro: continuità e fame di trionfi.
Punchline finale 1: se la tattica fosse una freccia, Enrique sarebbe un cecchino impeccabile.
Punchline finale 2: a Doha hanno capito che la vittoria è come una buona battuta: serve timing, calma e una punta di humour per chiudere in bellezza.