Draper o Fonseca: la corsa al premio breakout 2025 nel tennis
27 novembre 2025
I protagonisti della corsa al breakout 2025
La stagione 2025 del circuito professionistico ha regalato momenti incredibili, con vittorie inattese nei Masters 1000 e risultati storici in tutto il mondo, dimostrando che i giovani talenti hanno trovato spazio tra i grandi appuntamenti.
Per la prima volta, 29 membri del Club dei numeri 1 dell’ATP hanno il compito di scegliere chi si aggiudicherà il premio per la migliore breakout dell’anno all’interno dei premi della federazione.
Di seguito i candidati principali per la vittoria del premio breakout 2025:
Jack Draper, 23 anni, mancino, ha mostrato una crescita rapida: sei mesi, dalla posizione 18 al massimo ranking di 4, e il Masters 1000 di Indian Wells come primo titolo maggiore della sua carriera.
Ha raggiunto gli ottavi agli Australian Open e a Roland Garros, con finali a Doha e Madrid che hanno consolidato la promessa di una presenza costante tra i migliori.
João Fonseca, giovane talento brasiliano, è emerso come una delle promesse più scintillanti del 2025, forte della vittoria alle finali del Next Gen 2024. All’inizio del 2025 è diventato il campione più giovane dell’America Latina nell’era dell’ATP a Buenos Aires (250).
Ha scritto altre pagine di storia a Basilea in ottobre, diventando uno dei tre più giovani vincitori di un titolo della serie 500. All’inizio della stagione era fuori dai top 100, ma ha chiuso l’anno al 24° posto, il suo miglior ranking di sempre.
Jakub Mensik, ceco, ha realizzato il sogno di una vita a Miami nel Masters 1000: ha affrontato due top-5 nelle ultime due partite del torneo, sorprendendo Fritz e Djokovic. Dopo aver iniziato l’anno al numero 48, ha chiuso intorno al 16° posto ad agosto.
Valentin Fashiro, proveniente da Monaco, ha vissuto una storia da favola a Shanghai: entrato come qualificato, ha vinto il Masters 1000 diventando uno dei giocatori più bassi di ranking a trionfare, con 1.020 punti e un balzo al 40° posto. Ha proseguito dimostrandosi capace di raggiungere i quarti al Masters di Parigi, salendo al 30° posto mondiale.
Yannick Sinner, nonostante non abbia terminato l’anno come numero 1, ha aggiunto un altro capitolo significativo al proprio sviluppo. Nel 2025 è stato pioniere in statistiche chiave di servizio e ricezione, con sei titoli vinti e una finale difesa con successo a Torino. In 64 match ha vinto 713 dei 775 punti di servizio, con una mossa di crescita che ha portato la sua percentuale di successo al servizio a oltre il 92%.
La crescita di Sinner è stata accompagnata da una supremazia anche al ritorno: la differenza tra i suoi colpi e le risposte avversarie ha delineato un profilo di giocatore oggi tra i più temuti, avanti rispetto ai top player e pronto a imporsi anche nei prossimi mesi.
Nota finale: se questa è la breakout, i giovani hanno già mostrato una freccia degna di un cacciatore di teste del tennis moderno; i veterani dovranno intensificare la preparazione o rischieranno di diventare spettatori di una nuova era.
Punchline 1: Se la breakout fosse una pizza, Draper sarebbe una margherita extra: semplice, ma irresistibile e pronta a conquistare le tavole di tutto il mondo.
Punchline 2: Se Sinner continua così, la prossima stagione potrebbe avere bisogno di una guida turistica: tour tra i top 10, soste a servizio e autografi in panchina.