Endrick in prestito: Real Madrid punta Lyon per brillare al Mondiale
13 dicembre 2025
Endrick verso Lyon: cosa cambia
La partenza di Endrick dal Real Madrid sembra ormai certa, nonostante le voci sull’esonero di Xabi Alonso; la dirigenza punta a prestarlo nel prossimo mercato invernale, senza vincolare il suo destino al tecnico.
Secondo AS, l’accordo di prestito tra Real Madrid e Olympique Lyon è definitivo: Endrick lascerà Madrid a gennaio in cerca di opportunità per emergere e prepararsi al prossimo Mondiale.
L’apparizione rapida di Endrick contro il Manchester City ha riacceso il dibattito: serve più tempo per mostrare le sue qualità.
Con l’incertezza su Alonso, si è ipotizzata una permanenza di Endrick per sfruttare opportunità con un nuovo allenatore. Ma la versione definitiva è che partirà per Lyon secondo l’accordo tra club e giocatore.
Da parte del Real Madrid, l’uscita di Endrick è una mossa coerente con la stagione: sorprende Garcia nella Coppa del Mondo per club, spingendo la dirigenza a puntare su Endrick come centravanti numero 9, ruolo finora assente.
Alonso, però, lo vede dinamico e meno semplice da inquadrare in area: con Garcia e Mbappé in squadra, non è possibile dividere i minuti dietro Mbappé.
Il prestito offre vantaggi a tutte le parti: Endrick ottiene una destinazione europea con titolarità, aumentando le sue chance di mettersi in luce e di convincere Ancelotti a puntare su di lui in vista del Mondiale.
Real Madrid resta fiducioso sull’investimento: la cifra dell’operazione Endrick supera i 60 milioni di euro tra commissioni e clausole, ma la dirigenza resta convinta sul suo futuro e cerca di mantenerlo attivo per non svalutarlo.
Eccezione: giocatore e club hanno atteso il momento giusto per attivare il prestito, non tanto per Alonso, ma per valutare un possibile cambio in attacco in caso di infortunio.
Prospettive e riflessioni
In fondo, è il classico mercato: sogni contro budget.
Punchline 1: Endrick in Ligue 1 è l'upgrade di cui aveva bisogno; la palla sorride.
Punchline 2: se Alonso cambia, il pallone resta: la vera rivoluzione è la pazienza, non il tecnico.