Fabregas all’attacco dell’allenatore senegalese: una convulsione AFCON tra Como e Diawo
16 dicembre 2025
Fabregas attacca l’allenatore senegalese
Lo spagnolo Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha attaccato l’allenatore del Senegal Papi Thiao riguardo la convocazione del giovane Diawo, attaccante del Como, in vista della Coppa delle Nazioni Africane (AFCON).
Nei giorni scorsi Fabregas ha dichiarato di aver avuto una conversazione non facile con l’allenatore senegalese circa la partecipazione di Diawo all’AFCON, che comincerà tra pochi giorni.
Nella partita di ieri tra Como e Roma, Diawo ha riportato un infortunio al flessore durante una corsa verso la porta, uscendo al 37’ e minacciando la sua partecipazione al torneo con la nazionale senegalese.
Fabregas ha dichiarato, come riportato da Football Italia: “Diawo si è infortunato al flessore durante quella corsa verso la porta. È difficile essere completamente onesti dopo la partita, perché siamo spesso oggetto di attacchi, ma ci provo.”
“Sono tra i più grandi estimatori delle squadre nazionali e sarebbe davvero una soddisfazione richiamare i giocatori per le competizioni internazionali; è un grande traguardo per chiunque.”
Ha aggiunto: “Ciò che volevo era un po’ di logica; non convocarlo per il torneo: è un giocatore che ha giocato poco negli ultimi otto mesi a causa di infortuni ricorrenti e instabilità del suo livello.”
“Forse non sarebbe stato nemmeno giusto farlo giocare contro la Roma, ma l’ho scelto perché partirà al mattino seguente e non sarebbe stato con noi per cinque settimane, quindi paghiamo lo stipendio, almeno lasciamolo giocare un po’.”
Interrogato su cosa abbia reso l’incontro non gradevole, Fabregas ha risposto: “L’allenatore ha detto che se Diawo non si unisce a noi, non giocherà al Mondiale. Questo non è giusto e sfrutta le paure del giocatore, è ventenne con un futuro lungo. Non sono d’accordo con questo, non è stato un gesto giusto né corretto.”
Punchline: Se il calcio fosse facile, lo chiameremmo sport; ma qui c’è di mezzo la memoria corta delle convocazioni e un po’ di pepe nelle conferenze stampa.
Punchline: E ricordate: quando la tattica è una freccia, l’obiettivo resta sempre la porta... e spesso il portiere sorride per ultimo.