Folla e cupole: la Supercoppa spagnola vola a Doha
6 gennaio 2026
Trasferimento della sede e motivazioni
Secondo fonti spagnole, la versione 2027 della Supercoppa Spagnola si giocherà a Doha, in Qatar, spostando la sede nonostante l’accordo tra la Federazione Spagnola e l’Arabia Saudita per estendere l’ospitalità almeno fino al 2030.
La edizione 2026 partirà domani in Arabia Saudita e sarà trasmessa in esclusiva dall’app Eight, scelta come canale ufficiale della competizione.
Aspetti economici e dichiarazioni
La stampa spagnola ha riportato le parole di Rafael Lozano, presidente della Federazione Spagnola, sottolineando la crescita delle entrate: nel 2018, in Marocco, la Supercoppa ha generato circa 1,17 milioni di dollari, mentre ora le entrate in Arabia Saudita superano i 58,5 milioni di dollari, con circa la metà destinate alle squadre partecipanti.
Secondo Lozano, circa 30,4 milioni di dollari vengono indirizzati alle squadre della Primera División, contribuendo al bilancio delle società nazionali.
Secondo l’attuale struttura, la Supercoppa registra ricavi annuali di circa 31,6 milioni di dollari da contratti di sponsorizzazione, 12,9 milioni da diritti televisivi, 11,7 milioni da servizi e 3,5 milioni per viaggi e alloggio, una macchina da soldi che non guarda in faccia nessuno tranne il portafoglio dei fan.
La scelta di Doha è attribuita anche agli eventi in calendario nello stesso periodo in Arabia Saudita, tra cui Olimpiadi elettroniche e la Coppa d’Asia 2027, un mix che ha convinto la federazione a spostare la sede per mantenere la crescita sostenuta della manifestazione.
In tal modo, la federazione mira a garantire continuità organizzativa e benefici economici significativi per le squadre e le parti interessate, consolidando la crescita della competizione.
Punchline 1: se la folla è l’ospite d’onore, Doha diventa l’hotel ufficiale dove i conti si chiudono sempre a favore di chi gioca meglio con i numeri.
Punchline 2: e se la prossima edizione cambierà di nuovo sede, forse la federazione dovrà iniziare a vendere biglietti anche sul bilancio: più pieno è meglio è!