Giro di gioia e pezzi di tattica: Giordania in corsa verso Kuwait, UAE pronti al riscatto contro l’Egitto
3 dicembre 2025
Situazione e reazioni in Giordania
La nazionale giordana ha aperto la Coppa araba imponendosi sull'Emirati (2-1) all'Estadio Al-Bayt di Doha, chiudendo la prima giornata della fase a gironi.
Yazeed Abu Layla, portiere della Giordania: "Ringraziamo il nostro grande pubblico per la presenza e per il sostegno; abbiamo promesso di vincere e manteniamo la promessa".
Ha aggiunto: "La partita contro l'Emirati è finita per noi; apriamo la pagina della sfida di sabato contro Kuwait e continuiamo a promettere al nostro pubblico ulteriori risultati positivi e l'accesso ai quarti di finale della Coppa Arab".
Amer Jamous, giocatore della Giordania: "Abbiamo disputato una partita difficile; siamo riusciti a ottenere i tre punti per entrare nell'atmosfera della competizione; abbiamo chiuso la prima giornata".
E ha aggiunto: "Il nostro focus ora è la partita contro Kuwait; sappiamo che non esistono partite facili: tutte le squadre puntano a competere; Kuwait ha offerto una gara molto forte contro l'Egitto".
Dolore Emiratino
Al contrario, i giocatori degli Emirati hanno espresso rammarico dopo la sconfitta.
Yahya Nader: "Siamo stati influenzati dall'espulsione precoce al 18° minuto; giocare in dieci è stato un peso enorme per la squadra, anche se avevamo iniziato bene".
Ha aggiunto: "Possiamo tornare; la nostra sfida contro l'Egitto sabato prossimo sarà decisiva; daremo il massimo per ottenere il risultato che tenga vive le nostre speranze di qualificazione".
Inoltre, Hamad Al-Moqbali, portiere degli Emirati: "L'espulsione precoce ci ha condizionati; errori semplici hanno causato la sconfitta, ma siamo determinati a tornare nella prossima partita e speriamo di riuscire a ottenere il risultato richiesto".
Punchline 1: Se la Coppa Arab è una maratona, la Giordania ha già trovato le scarpe giuste: corre e fa ridere la folla.
Punchline 2: E se Kuwait segna, tranquilli: la palla è rotonda, ma in questa Coppa araba la vittoria resta sempre un po’ imprevedibile, tipo il meteo a Doha.