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Gros firma e mette lo Zamalek in una nuova crisi: la FIFA mette sotto pressione il mercato

24 novembre 2025

Gros firma e mette lo Zamalek in una nuova crisi: la FIFA mette sotto pressione il mercato
Lo Zamalek sotto pressione: FIFA e conti in stallo.

Situazione legale e FIFA

Lo Zamalek perde nuovamente l’attenzione pubblica: una fonte ufficiale all’interno del club ha riferito lunedì l’emergere di una nuova questione sul sito della FIFA, riguardante gli oneri dovuti all’allenatore svizzero Christian Gross, ex tecnico della squadra bianca.

La fonte ha aggiunto a KOORA che Gross ha presentato una denuncia alcune settimane fa, chiedendo 200.000 dollari, una somma maturata che il club non avrebbe versato finora.

Lo Zamalek aveva ingaggiato Gross nel dicembre scorso, sostituendo il portoghese José Gomes, nel tentativo di contenere le tensioni interne. Tuttavia la seconda gestione dello svizzero non fu fortunata: risultati altalenanti e prestazioni non convincente per i tifosi hanno spinto l’amministrazione a un esonero rapido.

Nella fase successiva, Gross guidò la squadra in 13 partite, conquistando 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, incassando 13 reti e siglando 25 gol.

Colpo pesante e conseguenze sul mercato

Colpo pesante: la FIFA ha annunciato la sospensione del club dal registro delle operazioni di mercato per la finestra successiva, a causa di cinque nuove controversie portarono all’attenzione dell’organizzazione internazionale.

FIFA ha anche rivelato l’emergere di una nuova questione non inclusa nei fascicoli noti, implicando l’obbligo di pagare somme aggiuntive non contemplate in precedenza.

Di conseguenza, lo Zamalek si trova a dover risolvere sei contenziosi in tempi rapidi per sbloccare la sospensione, una prospettiva drammatica in un periodo di mercato invernale cruciale, soprattutto dopo la partenza di Yanick Ferreira e la necessità di rinforzi in diverse posizioni.

Con la flessione in campionato e l’approccio a sfide continentali importanti, continuare con l’attuale rosa rischia di frenare le ambizioni.

La dirigenza è al lavoro per reperire risorse finanziarie urgenti per onorare sia vecchie che nuove spettanze, valutando la possibilità di cedere giocatori per garantire liquidità.

Occorre muoversi rapidamente verso una conciliazione con i creditori e comunicare in modo trasparente ai tifosi che vivono una stagione segnata dall’instabilità e dalla gestione contabile.

La decisione FIFA potrebbe essere decisiva: la finestra di gennaio potrebbe trasformarsi in un banco di prova da cui dipende l’intera stagione.

Eventi recenti e risposta del club

Tra le questioni più pesanti, spicca Ferjani Sassi: una sentenza impone allo Zamalek di pagare 480.000 dollari più interessi del 5% annuo, un onere che aggrava ulteriormente la pressione finanziaria.

Questo caso serve da esempio degli effetti negativi della mancata gestione tempestiva delle scadenze economiche, poiché influisce direttamente sulla possibilità di registrare nuovi giocatori.

Un’altra questione riguarda l’ex tecnico José Gomes e il suo staff: la spesa immediata di 160.000 dollari è stata richiesta, senza possibilità di mediazione.

Emergono contenziosi con club esteri, come AIK Stockholm, per un milione di dollari relativo al trasferimento di Omar Faraj e a stipendi pendenti; importi considerevoli che richiedono una soluzione rapida.

Ci sono anche debiti verso giocatori stranieri come Michalak, Ndai e Samson; se non risolti, possono trasformarsi in nuove sanzioni e costi notevoli.

Non mancano contenziosi con club che hanno fornito giocatori nell’estate scorsa, come Juan Bezira, Chico Banza e Abdelhamid Maadi; l’assenza di pagamenti puntuali rischia nuove dispute legali e ulteriori sospensioni.

E il futuro sportivo e amministrativo del club dipende dalla capacità di superare questa tempesta finanziaria e legale, prima dell’inizio della finestra invernale di gennaio.

Proprio in campo, lo Zamalek ha vinto ieri contro Zesco United dello Zambia per 1-0, nella prima giornata del girone della Confederation Cup africana.

Allenatore Ahmed Abdel-Raouf ha dichiarato nel post-partita: "La squadra ha potuto decidere l’incontro nel primo tempo; nel secondo tempo l’andamento non è stato all’altezza, ma le transizioni hanno avuto difficoltà."

Riguardo la sostituzione di Mahmoud Jihad ha detto: "Il giocatore è rientrato dopo sette mesi, è stato sostituito per proteggerlo poiché aveva preso un cartellino giallo. Il ritmo di corsa era alto, Jihad è rientrato da poco dall’infortunio."

Ha aggiunto: "L’assenza di Mohamed El-Sayed è stata una scelta della dirigenza in attesa di definire il rinnovo; sul piano tecnico valuto molto bene il giocatore."

Conclude: "Sono completamente convinto di Chico Banza a livello tecnico; i giocatori internazionali si sono uniti agli allenamenti prima di lui, ritardo dovuto alla perdita del fratello, e lo staff tecnico ha confermato."

Emessa una seconda battuta: "Sif Jaafar è un giocatore importante; era fuori dalla lista odierna per motivi tecnici, non si può accontentare tutti con le mie scelte."

Punchline snipera 1: Se la FIFA è l’arbitro più severo, è solo perché i conti hanno i piedi fuori posto. Punchline snipera 2: In questa stagione si vende, si compra, si canta, si litiga, ma alla fine la palla resta sempre rotonda e il budget resta la vera difesa centrale.

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Sofia Soso

Sono Sofia Soso, giornalista sportiva italiana nata nel 1996. Appassionata di immersioni subacquee, pittura su seta e canto lirico, condivido con entusiasmo la mia visione sensibile dello sport.

Domande frequenti

Qual è la situazione legale dello Zamalek con la FIFA?

La FIFA ha sospeso temporaneamente il club dalle operazioni di mercato per diverse controversie in corso e richieste di pagamento non ancora risolte.

Quali sono i nomi principali associati a questa crisi?

Christian Gross, Yanick Ferreira e Ferjani Sassi sono tra i nomi centrali nelle discussioni legali e nelle questioni legate ai pagamenti.

C’è stato un risultato recente della squadra sul campo?

Sì, lo Zamalek ha vinto 1-0 contro Zesco United, nella fase a gironi della Coppa Confederazione Africana.