Guardiola riflette: la sconfitta con il Leverkusen ci insegna a osare e a proteggere i talenti
28 novembre 2025
La lezione da Leverkusen
Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, ha dichiarato di avere ancora fiducia assoluta nei propri giocatori nonostante le critiche arrivate nelle ultime settimane dopo la sconfitta contro il Bayer Leverkusen, sottolineando che alcuni hanno approfittato dell’opportunità data in quella sfida grazie a una mancanza di coraggio e a una gestione della partita definita troppo sicura.
Il Leverkusen ha vinto 2-0 contro il City, nel match disputato martedì scorso all’Etihad nelle fasi a gironi della Champions League.
Il City si prepara ad ospitare il Leeds United domani, sabato, nella 13ª giornata della Premier League, una sfida cruciale per mantenere viva la corsa al titolo e ridurre lo svantaggio dall’Arsenal, capolista a sette punti all’inizio della giornata.
Guardiola, durante la conferenza stampa odierna, ha spiegato con franchezza di aver ancora fiducia nei suoi giocatori e di attribuire grande valore a ciò che sono come calciatori; forse li vede migliori di come si percepiscono. La partita contro Leverkusen resta una lezione importante per il futuro.
Ha aggiunto che alcuni dei giocatori schierati contro Leverkusen hanno giocato con troppa prudenza, riflettendo negativamente sull’andamento della squadra. Secondo lui hanno giocato senza la volontà di rischiare, non per creare qualcosa.
In campo devi difendere, attaccare e provare: ma in quella serata molti hanno scelto la sicurezza, e questo ha reso tutto molto più difficile. Non siamo riusciti a tentare abbastanza azioni concrete, e quando sei in campo devi provare a farlo.
Nonostante un’altra sconfitta in campionato contro il Newcastle United, Guardiola ritiene che la prestazione sia stata diversa tra le due partite: le competizioni sono difficili, non riguarda solo il risultato ma l’andamento. Non sono deluso dalla partita contro il Newcastle, ma la sconfitta contro Leverkusen è stata diversa, perché i miei errori decisionali hanno inciso e perché non siamo stati sufficientemente audaci.
La strada è ancora lunga e il City può migliorare gradualmente nonostante la forza dell’Arsenal. Sappiamo che il divario è grande, ma si iniziano a vedere segnali di progresso: vedremo cosa accadrà.
Guardiola ha anche chiarito che la star spagnola Rodri non sarà pronta per la partita contro Leeds, nonostante un parziale rientro agli allenamenti, soffrendo ancora di un infortunio al flessore.
Riguardo la dipendenza del City dalla rete di Haaland, Guardiola ha detto che non è un problema al momento: ha avuto momenti molto positivi recentemente, ma gli altri giocatori sono importanti tanto quanto lui.
Sul futuro di Bernardo Silva, il cui contratto scade a fine stagione, Guardiola ha dichiarato di volere il meglio per Bernardo e che, se decidesse di restare, sarebbe molto felice. Non è lui a gestire direttamente la trattativa: vuole il meglio per la famiglia del giocatore e per i nove anni trascorsi al City.
Guardiola ha riservato grande rispetto anche a Leeds United: ha detto di avere una stima elevata per Dani (l’allenatore) e di riconoscere la forza del campionato inglese, dove una serie positiva può rapidamente trasformarsi in una fase negativa a causa della qualità degli avversari. Bisogna essere sempre pronti.
Leeds attraversa un periodo negativo, avendo perso cinque delle ultime sei partite di Premier League, aumentando la pressione in vista della sfida contro i detentori del titolo.
Punchline finale: se la prudenza fosse una tattica, il City sarebbe appena arrivato in vetta ma senza mai osare davvero; la Champions però non è un libro di stoiche cerimonie. Seconda punchline: se il pallone potesse parlare, probabilmente chiederebbe a Guardiola di farlo giocare un po’ meno in sicurezza e di lasciare che il calcio si goda un po’ di caos creativo.