Guardiola rompe il silenzio: scuse all'arbitro e difesa accesa della sua squadra in Premier League
27 gennaio 2026
Contesto e dichiarazioni iniziali
Pep Guardiola, tecnico del Manchester City, ha ribadito di aver agito per difendere i suoi giocatori, commentando le parole contro l'arbitro Faray Halam dopo la sfida contro Wolverhampton sabato scorso.
Esprime la frustrazione per una mancata assegnazione di rigore per mano, nell'incontro in cui Halam ha debuttato come arbitro della Premier League.
L'allenatore spagnolo ha dichiarato: l'esordio dell'arbitro è stato notevole; ora sarà noto a tutti.
Riflessioni sul rispetto e la protezione della squadra
Poi ha sottolineato l'importanza di proteggere la squadra, ricordando che ha sempre mostrato rispetto agli arbitri, come aveva detto prima della sfida con Galatasaray in Europa League: ho sempre avuto grande rispetto per gli arbitri negli ultimi nove o dieci anni.
Aggiunge che dopo le sconfitte non commento mai; so che gli arbitri si proteggono, capisco, ma difendo anche i miei giocatori e il club.
Aggiunge che, se l'arbitro si è offeso, chiede scusa; capisce che è difficile nel debutto; è successo; è sensibile, lo capisco.
Esempi passati e conclusione
Cita esempi passati: nella finale di FA Cup, il portiere del Crystal Palace meritava un rosso non visto; guarda le mie osservazioni dopo quella partita.
Conclude: mai, dopo le nostre sconfitte o problemi, ho criticato gli arbitri; so che è un ruolo difficile. Quello che dico questa stagione è motivato da ragioni pratiche: difendere la squadra e i giocatori, che a loro volta difendono gli arbitri; è una responsabilità non facile. So che non è semplice, ma devo proteggere club e giocatori per molte ragioni.
Punto finale e battute
Due battute finali: se gli arbitri hanno un GPS, non si perdono mai, ma le decisioni sì.
Seconda battuta: il calcio è lo sport più onesto, dove gli errori si pagano con una scusa e una risata.