Hakimi pronto a tornare in campo: il Marocco guarda all’AFCON 2026 tra recupero e alleanze con PSG
6 dicembre 2025
Contesto e dichiarazioni di Regragui
Il ct della nazionale marocchina, Walid Regragui, ha commentato la possibile partecipazione di Achraf Hakimi all’AFCON 2026, che si svolgerà in Marocco dal 21 dicembre al 18 gennaio 2026. Hakimi sta lavorando con impegno al programma di recupero e punta a scendere in campo nell’incontro d’apertura della manifestazione.
Regragui ha aggiunto che Hakimi agisce con serietà, non si è mai tirato indietro e che è una figura di spicco nello spogliatoio. Lo ha definito leader imprescindibile e ricordato che è stato insignito recentemente del Pallone d’Oro africano come miglior giocatore del continente.
Il tecnico ha poi precisato di rispettare le volontà e l’indole del giocatore, ma anche di tutelare gli interessi del Paris Saint‑Germain e degli altri club legati al suo contratto, cercando un equilibrio tra le esigenze della Nazionale e quelle dei club.
Secondo Regragui, la Federazione marocchina e le forze che trattano con Hakimi mirano a un ritorno non solo efficace sul piano sportivo, ma anche sano dal punto di vista fisico e tecnico, per garantire una partecipazione all’AFCON 2026 all’altezza delle aspettative.
La situazione resta monitorata in vista dell’impegno del Marocco nel torneo e del contesto internazionale, inclusa la prossima Coppa del Mondo 2026, dove l’urna ha già acceso gli entusiasmi dei tifosi marocchini e di tutto il continente.
Stato di Hakimi e prospettive
Hakimi è assente dai terreni di gioco dal 4 novembre, a seguito di un forte infortunio alla caviglia sinistra provocato da un intervento di Luis Díaz, attuale stella del Bayern Monaco, durante un incontro di Champions League contro il Paris Saint‑Germain. Le prime stime indicano un recupero di circa 6‑8 settimane.
Il Marocco aprirà la fase a gironi dell’AFCON 2026 contro le Comore, per poi affrontare Mali e Zambia nelle giornate del 26 e 29 dicembre, entrando così nel gruppo A della competizione. Nella rassegna iridata, la nazionale africana è stata inserita nel gruppo III insieme a Brasile, Haiti e Scozia, con la possibilità di sfide affascinanti e all’attenzione di tutto il mondo.
In sintesi, Regragui evidenzia la necessità di preservare gli interessi delle squadre in questione e di garantire una piena forma fisica di Hakimi al rientro, perché la scelta finale sarà guidata dal bene del Marocco e della sua lotta per i trofei continentali e planetari.
Se Hakimi dovesse tornare in tempo utile, il Marocco avrà un’arma in più per affrontare la coppa africana e le sfide internazionali. Se dovesse proseguire il recupero, la squadra continuerà a lavorare nel rispetto delle esigenze dei club, con la speranza che l’esterno possa tornare al miglior livello. Punchline 1: Se Hakimi rientra in tempo, Parigi potrebbe avere una nuova arma segreta: un recupero così rapido che la caviglia chiederà il suo autografo. Punchline 2: E se l’infortunio dovesse persistere, pazienza: in PSG hanno già una playlist di scuse di lusso per i tifosi e i social.