Henry scardina l’enigma United: l’identità del Manchester United è la vera posta in gioco
20 gennaio 2026
Contesto e identità
Thierry Henry, leggenda dell'Arsenal, ha chiesto all'amministrazione del Manchester United di definire una strategia chiara prima di scegliere il nuovo allenatore.
Attualmente è Carrick, ex centrocampista dello United, a guidare temporaneamente la squadra fino al termine della stagione a Old Trafford, dando al club tempo per individuare un sostituto permanente di Ruben Amorim.
Carrick ha guidato United a una vittoria preziosa 2-0 nel derby contro il City sabato scorso.
Con Carrick in carica ad interim, Henry ritiene che il club debba consolidare un'identità chiara per ottenere successo in futuro.
Identità, modelli e nomi possibili
Henry cita la sua esperienza al Barcellona, sostenendo che il club catalano aveva una visione chiara della propria identità, facilitando l'arrivo di allenatori in linea con la filosofia del club.
Ha dichiarato a Sky Sports: "Qual è davvero la volontà del Manchester United?"
Ha aggiunto: "Cosa vogliono esattamente? Non posso dirlo dall'esterno. Non capisco cosa stiano cercando."
Ha proseguito: "Il Bayern Monaco ha puntato Vincent Kompany, si è parlato di Luis Enrique, di Frank Rijkaard (a Barcellona)."
Henry ha concluso: "Si può essere d'accordo o meno, ma non so davvero quale sia la loro identità guardando le partite."
Le parole di Henry riflettono la varietà di approcci che Manchester United ha avuto dal ritiro di Sir Alex Ferguson nel 2013.
In risposta, l'analista Jamie Carragher ha indicato quattro potenziali candidati: Luis Enrique, Tuchel, Eddie Howe e Julian Nagelsmann.
Henry non esclude Carrick dall'orizzonte permanente se dovesse dimostrarsi all'altezza.
Henry: "Se c'è qualcuno al posto giusto e lavora bene, perché non dargli una nuova opportunità di colloquio e restare?"
Infine, Henry afferma: "Se sei in sintonia con i nostri valori, puoi unirti. Ma cosa ti autorizza a prendere questa decisione?"
Le dichiarazioni di Henry mostrano come United, dall'addio di Ferguson nel 2013, abbia seguito percorsi diversi.
Questo commento arriva pochi giorni dopo che Carragher ha proposto quattro nomi per la posizione.
Henry non esclude Carrick dall'orizzonte permanente se dovesse fare bene durante l'incarico temporaneo.
Henry ha chiosato: "Se c'è una persona al posto giusto e fa bene, perché non dargli una nuova opportunità di colloquio e restare?"
Con ciò, Henry sottolinea che, se si adattano ai nostri valori, possono far parte del club; ma quali sono quei requisiti?
Lo scenario mostra l'eterogeneità delle strategie della United dall'addio di Ferguson nel 2013.
In chiusura, Henry sostiene l'idea che è necessario definire una filosofia chiara prima di prendere decisioni sui prossimi allenatori. Carrick sta lì a dimostrare che la squadra può vincere immediatamente, ma la vera identità richiede tempo.
Punchline 1: Se non capiscono la propria identità, almeno hanno la divisa: rossa, rossa e ancora rossa.
Punchline 2: Carrick è temporaneo: è come mettere in standby la caffeina e scoprire che resta acceso per settimane.