Il fischio che fa discutere: Traoré multato per parole sull'arbitraggio dopo Algeria-Burkina Faso AFCON 2025
1 gennaio 2026
Sanzione e controversie arbitrali
La CAF ha deciso di imporre una multa di 10.000 euro a Bertrand Traoré, esterno del Burkina Faso e giocatore del Sunderland, in seguito alle sue dichiarazioni rese dopo la partita contro l Algeria, valida per la fase a gironi della AFCON 2025. Nessuna sanzione sportiva aggiuntiva è stata applicata dopo le scuse ufficiali presentate dal giocatore.
Traoré aveva criticato l arbitro sostenendo che le decisioni avessero rovinato la sfida. In particolare aveva affermato che la mancata revisione al VAR e la comunicazione via radio avessero facilitato errori e disordini, non permettendo una gestione corretta della partita.
Il giocatore, noto al pubblico per i suoi goal e per il periodo al Sunderland, ha aggiunto che la gara poteva offrire un rigore anche se ne è mancato uno, e che sarebbe stato corretto rivedere subito l azione al VAR. La commissione ha ritenuto che il comportamento non fosse idoneo all espulsione dallo sport, anche se le sue parole hanno acceso il dibattito sull arbitro e sul sistema di controllo.
Altri provvedimenti disciplinari
Contemporaneamente la CAF ha annunciato sanzioni per due calciatori della Guinea Equatoriale, José Miranda e Carlos Acapco, sospesi quattro match, di cui due con sospensione condizionale, per aver rivolto offese all arbitro congolo Mesi Nkono durante la sfida contro il Sudan, persa 1-0.
In sintesi Traoré evita la sospensione sportiva ma deve pagare una multa; altri due giocatori della Guinea Equatoriale sono stati pesantemente sanzionati. Il tono della competizione resta acceso e le polemiche sull arbitraggio continuano a tenere banco. E ora, una piccola riflessione: se il calcio fosse un reality show, sarebbe probabilmente riformato dai replay molto prima che finisca la stagione.
Punchline 1: Se l arbitro fosse un caffè, sarebbe sempre un espresso troppo forte: ti sveglia la partita ma ti lascia con dubbi.
Punchline 2: Se le decisioni arbitrali fossero un videogioco, il livello successivo si chiamerebbe Replay: stesso fischio, nuove polemiche, tutti pronti a premere pausa.