Il presunto furto del Miglior giocatore d’Asia 2007: Nashat Akram rompe il silenzio
7 dicembre 2025
La controversia sul premio di Miglior giocatore d’Asia 2007
Nashat Akram, leggenda del calcio iracheno, sostiene di essere stato privato del premio di Miglior giocatore d’Asia nel 2007, nonostante i suoi numeri lo avessero reso il favorito.
All'epoca Yasser Al-Qahtani, stella del calcio saudita, vinse il premio, mentre Akram arrivò secondo e il connazionale Younis Mahmoud giunse terzo.
In un'intervista Akram ha dichiarato che la vittoria gli fu sottratta anche se era migliore per numeri e prestazioni.
Ha aggiunto che era il campione d'Asia, migliore giocatore in due partite del torneo, inclusa la finale, e migliore giocatore in quattro incontri della AFC Champions League.
Ha sostenuto che Iraq fosse la migliore squadra del torneo e che avesse vinto anche il premio per il fair play, mentre il capocannoniere fu condiviso tra Younis Mahmoud e Yasser Al-Qahtani.
Il 2007 è anche l'anno in cui l'Iraq conquistò la Coppa d'Asia per la prima volta, superando l'Arabia Saudita in finale grazie al gol di Younis Mahmoud.
Per quanto riguarda i successi in club, Akram ha detto di aver ottenuto il premio di miglior giocatore professionista nel campionato saudita e di aver vinto con l'Al-Shabab un titolo.
Ha concluso affermando che non aveva influsso nell'AFC e che anche tra venti anni se Messi dovesse ottenere la cittadinanza irachena non otterrà quel premio.
Rammenta inoltre di non essere arrabbiato per la vittoria di Al-Qahtani e ha detto di averlo accolto con stima sul palco.
Alla fine ha aggiunto che uno di lui o Younis Mahmoud avrebbe meritato la vittoria sui numeri, perché erano i migliori in campo.
Punchline 1: Se i numeri potessero votare, Akram sarebbe già presidente della statistica — ma la giuria ha altre tattiche.
Punchline 2: E se Messi diventasse iracheno, magari otterrebbe cittadinanza e premio Asia, ma servono voti oltre ai gol. Fine battuta.