Imam Ashour lancia l’“assalto africano”: l’Egitto non teme nessuno e punta all’oro in Marocco
4 gennaio 2026
Preparazione intensa per gli ottavi contro il Benin
Imam Ashour, centrocampista della nazionale egiziana, ha mostrato piena disponibilità dei Faraoni a giocarsi gli ottavi contro il Benin, in programma lunedì, nel quadro della Coppa d’Africa 2025 in Marocco.
La Seleção d’Egitto punta a vincere per accedere ai quarti e inseguire l’ottavo titolo della sua storia.
In una dichiarazione rilasciata al sito ufficiale della CAF, Ashour ha ricordato: “Fin dalla prima partita abbiamo trattato ogni incontro come una finale; abbiamo dominato la fase a gironi superando avversari importanti come il Sudafrica”.
Ha aggiunto: “Abbiamo chiuso la fase a gruppi e ora ci concentriamo solo sulla sfida contro il Benin, che rappresenta la prova più importante di questa fase”.
Parlando della sfida contro il Benin, la stella dell’Al-Ahly ha detto: “Non esistono nazionali africane deboli. Siamo pronti ad affrontare chiunque, l’obiettivo è alzare l’ottava Coppa e riportarla in Egitto. Il livello è alto, ma abbiamo giocatori molto preparati e pronti alla sfida”.
Ha aggiunto: “Il calcio in Africa sta evolvendo; è naturale vedere grandi paesi come Egitto, Marocco, Algeria e Tunisia nei quarti, grazie a talenti e staff tecnici di alto livello”.
Sulla tifoseria egiziana, Ashour ha detto: “Il pubblico egiziano è il primo giocatore. Grazie per il sostegno continuo: cercheremo di regalare loro il trofeo continentale”.
L’Egitto ha chiuso la fase a gironi al primo posto nel gruppo 2 con 7 punti, mentre il Benin è arrivato terzo nel gruppo 4 con 3 punti.
Messaggio finale e prospettive
Il morale del gruppo è alto: la squadra sente di poter arrivare in fondo, ma sa che ogni match è una battaglia. La manifestazione in Marocco offre un palcoscenico ideale per esibire talento, disciplina e compattezza collettiva.
La strada verso la finale resta lunga e piena di incognite, ma gli animi sono determinati a lasciare un segno duraturo nel torneo.
Punchline 1: Se l’Egitto alza la coppa, sarà perché tra una birra e una rissa di punteggio ha imparato a ballare con la palla—senza inciampare sullo sgabello delle tribune.
Punchline 2: Se qualcuno ti dice “è solo calcio”, rispondi bene: “sì, ma è l’unico sport dove una palla può mandare in pensione anche il cattivo umore”.