Imam Ashour tra minacce smentite e Mondiale 2026: la verità arriva dal Cairo
1 febbraio 2026
La controversia su Imam Ashour e la risposta ufficiale
Mohamed Morad, coordinatore stampa della nazionale egiziana, ha negato che Imam Ashour sia stato minacciato di non partecipare al Mondiale 2026.
Ashour, protagonista di una recente crisi interna all’Al Ahly, era assente nell’accompagnamento della squadra in Tanzania per la partita contro Young Africans, quarta giornata della fase a gironi della Champions League africana.
La società ha punito l’esterno con una multa di 1,5 milioni di lire egiziane, due settimane di squalifica e allenamenti individuali.
Secondo Islam Sadiq, uno degli addetti della Nazionale, ci sarebbe stato un avvertimento a Ashour: non sarebbe andato al Mondiale finché non avesse risolto la disputa con l’Al Ahly, una delle ragioni principali della sua allenamento in solitaria.
Ma il coordinatore ha rilanciato il post definendolo informazione falsa al 100%.
La squadra d’Egitto è inserita nel gruppo sette del Mondiale 2026, insieme a Belgio, Iran e Nuova Zelanda.
Punchline 1: Se il Mondiale fosse una pizza, Ashour sarebbe già al forno; Punchline 2: tra multe e allenamenti, l’unico trofeo che sembra arrivare è la capacità di ridere di fronte alle polemiche.