Inzaghi in corsa per guidare l’Arabia Saudita ai Mondiali 2026: la proposta che scuote l’estate calcistica
18 dicembre 2025
La candidatura di Inzaghi per la nazionale saudita
Fahd al-Harifi, ex stella dell’Al-Nasr, ha indicato l’italiano Simone Inzaghi, tecnico dell’Al-Hilal, come possibile allenatore della nazionale saudita per i Mondiali del 2026, prendendo il posto di Hervé Renard.
Alcune indiscrezioni avevano suggerito un’eventuale esonero di Renard dopo il flop nella Coppa Arab 2025, ma la federazione saudita ha negato tali ipotesi.
In un intervista al programma "Sport Scope", l’Harifi ha dichiarato che la faziosità nel mondo dello sport non è accettabile ai Mondiali, soprattutto perché l’Arabia Saudita affronterà un gruppo molto forte e non si può compromettere l’onore e la posizione della squadra, rendendo difficile l’uso di un tecnico locale.
Ha aggiunto: "Dobbiamo puntare su un allenatore straniero nel campionato saudita, considerando il poco tempo a disposizione; tra le opzioni, o Jorge Jesus o Simone Inzaghi."
Riflettendo sulle scelte, ha detto: "Personalmente opterei per Inzaghi, perché giocheremo in un girone molto competitivo e vogliamo uscire con il minor numero possibile di sconfitte; l’allenatore italiano è conosciuto per uno stile di gioco difensivo."
Concludeva: "Potrei anche inclinare verso un tecnico come Jesus, ma non sarebbe adatto a un gruppo così forte; Inzaghi ha già avuto successo con l’Hilal nella Coppa del Mondo per club, nonostante un girone altrettanto impegnativo."
La nazionale saudita è inserita in un gruppo forte ai Mondiali 2026, precisamente nel gruppo 8, insieme a Spagna, Uruguay e Capo Verde.
Battute finali: Se la tattica è tutto, la difesa saudita potrebbe diventare un bunker: la password è “non prenderne troppi”.
Seconda battuta: Se Inzaghi porta ordine in mezzo al campo, basta una torta di pasta e ceci per festeggiare al primo gol: contropiede e risate zero, difesa al primo posto.