Iraq Under-23: quando i club non mandano i giocatori, la preparazione a rischio è servita
7 gennaio 2026
Contesto e crisi di convocazioni
Attraverso Emad Mohammad, l’allenatore della nazionale olimpica irachena, ha espresso profonda tristezza per la crisi di carenze numeriche che ha colpito i Leoni della Mesopotamia prima dell’inizio della Coppa d’Asia Under-23 che si svolge in Arabia Saudita.
La squadra irachena apre il proprio cammino nel torneo continentale domani, giovedì, affrontando la Cina nel girone D alla prima giornata.
Mohammad ha spiegato in conferenza stampa prima della partita che la squadra è arrivata in Arabia Saudita in ritardo a causa di circostanze al di fuori del controllo dello staff tecnico, dovute all’impossibilità di convocare i giocatori selezionati entro i tempi stabiliti perché legati ai loro club nel campionato iracheno.
Inoltre ha aggiunto: "Ci sono stati club che si sono rifiutati di inviare giocatori per disputare la competizione, costringendomi a modificare la lista e a scegliere elementi non presenti nella lista finale."
Mohammad ha ringraziato tutte le associazioni e i club che hanno collaborato con la nazionale irachena per disputare questa competizione e rappresentare al meglio la patria.
Ha riferito anche che alcuni club hanno interrotto l’inclusione di giocatori, e che l’allenatore resta fiducioso che la squadra possa completare la rosa: la delegazione è partita con 20 giocatori e altri 3 restano in lista.
Questa competizione è importante perché funge da preparazione per i nati nel 2005 in vista delle qualificazioni olimpiche a Los Angeles; l’esperienza acquisita sarà determinante per lo sviluppo dei talenti.
Obiettivi e prospettive
La partecipazione all’Asia Cup Under-23 fornisce riferimenti utili per la crescita dei giovani e per affinare la coesione della squadra in vista delle fasi successive, con l’auspicio di ottenere buoni risultati pur in presenza di difficoltà logistiche.
La sfida contro la Cina assume inoltre rilievo come test di carattere e gestione delle convocazioni; la federazione irachena continua a lavorare per completare la rosa in tempi utili e dare ai giovani la chance di crescere su palcoscenici continentali.
Nota finale: se le convocazioni cambiano più spesso di una linea telefonica, forse è il momento di mettere la pazienza in modalità aereo. E se la palla resta incerta, almeno la nostra ironia resta a posto: il calcio resta imprevedibile ma almeno le battute non perdono mai il vigore.
Punchline 1: Convocazioni più volatili delle promesse in campagna elettorale; l’unico sponsor davvero affidabile è la voglia di giocare dei ragazzi.
Punchline 2: La lista cambia, la logistica aggiorna i tempi: se la palla è rotonda, le scuse sono esatte come una pagina di grammatica italiana durante una conferenza stampa.