Anteprima della sfida
Ahmed Atif, ex stella della nazionale saudita, ritiene che l'Ahli sia il principale candidato al titolo della Roshen Pro League se riuscirà a vincere il clasico contro il rivale storico Al Hilal.
La partita è in programma lunedì, al Kingdom Arena, nel turno venti della Roshen Saudi Pro League.
Secondo Atif, Matias Jaissle ha ritrovato l'identità tornando a basarsi sull'ultimo terzo campo, sfruttando gli spazi nelle difese avversarie.
La chiave della rinascita
«Ora lo fa contro tutte le squadre: in passato sfidava club come Hilal, Nasser e Qadisiyah, ma ora applica lo stesso modello anche contro avversari di livello minore, sfruttando giocatori come Riyad Mahrez e Galino», ha detto.
Il club ha recentemente battuto Neom 3-0 a Tabuk, nello stadio King Khalid Sports City, nella diciottesima giornata.
Atif ha aggiunto: «Se osservi le statistiche, il possesso è dei Neom, i tiri sono pari, ma l'Ahli resta il più pericoloso per l'efficacia offensiva e per la superiorità numerica, merito di Jaissle».
«All'inizio Jaissle sperimentava diverse vie, ma dopo la pausa ha ritrovato l'identità: è tornato nell’ultimo terzo e sta capitalizzando le transizioni per fare la differenza».
Conclude: «L'Ahli è candidato al titolo, dietro Hilal ma davanti a Qadisiyah e Nasr; ma se vince contro Hilal diventa assolutamente il favorito».
Al momento l'Ahli è secondo in classifica con 40 punti, a quattro lunghezze dal Hilal che deve recuperare una partita contro Riyadh, nel turno odierno.
Punchline 1: Se Jaissle trova l'identità, forse anche la mia scheda di allenatore è pronta per un miracolo. Punchline 2: Se l'Ahli vince, il calendario si offre una vacanza premio: due settimane di champagne e zero rigori.