Jaissle sceglie gli stranieri: l’Ahli affronta Al-Qadisiyah con una formazione a sorpresa per la King’s Cup
27 novembre 2025
Gli stranieri dell’Ahli
Il tedesco Matias Jaissle, allenatore dell’Ahli Jeddah, ha deciso quali stranieri schierare contro Al-Qadisiyah nell’attesa sfida della King’s Cup.
L’Ahli ospita Al-Qadisiyah, domani venerdì, allo stadio Prince Abdullah al-Faisal di Gedda, ai quarti di finale della King’s Cup.
La partita arriva una settimana dopo l’altro confronto tra le due squadre, venerdì scorso, allo stadio Al-Inmaa, nella nona giornata della Saudi Pro League.
Con undici stranieri a disposizione, Jaissle ha deciso di sacrificare il difensore belga Dams e richiamare gli altri dieci a partecipare:
La rosa straniera dell’Ahli comprende il portiere senegalese Edward Mendy, i difensori brasiliano Roger Ibanez e turco Merih Demiral, i centrocampisti ivoriano Frank Kessié e i francesi Valentin Atangana ed Enzo Milot.
In attacco saranno presenti quattro giocatori: Riyad Mahrez, i brasiliani Matheus Gonçalves e Galino, e l’inglese Ivan Toni.
Una vittima permanente
L’esclusione di Dams non sorprende: Jaissle è abituato a decidere tra i giocatori stranieri in ogni partita.
Nonostante abbia disputato 9 incontri in questa stagione in Saudi Pro League, Dams è entrato in rosa solo due volte e dunque è stato escluso in 7 occasioni.
Non è stato presente costantemente se non in Coppa King’s Cup dove Jaissle ha ruotato tra il match contro Al-Arabi e quello contro Al-Batin agli ottavi di finale.
Dams ha partecipato anche in Super Cup, Champions League asiatica e tornei africani, asiatici e oceanici, senza un limite chiaro sul numero di stranieri.
Da inizio stagione, il 21enne Dams ha giocato 12 partite con l’Ahli tra tutte le competizioni, senza reti ma con due assist.
Errori non si fermano
Da quando è arrivato all’Ahli nel mercato invernale, Dams è incappato in una serie di errori che hanno costato gol o partite, o rischiato di farlo.
Il primo errore arriva dopo 48 secondi dal suo esordio con la maglia dell’Ahli contro il Sadi, il 3 febbraio scorso, settima giornata e penultima del girone della Champions League asiatica per club.
Il Sadi non attendeva altro che un errore: l’avversario Akram Afif segna con una respinta bassa del portiere senegalese Mendy.
Il responsabile principale fu Dams, che ha lasciato spazio sul lato sinistro per consentire a Afif di arrivare di fronte al portiere.
E la ripetizione arriva una settimana dopo contro Al-Gharafa, nell’ottava giornata, sempre nella fase a gironi dell’Asia Elite, contro la stessa competizione.
Un altro errore è arrivato al secondo minuto: Dams ha toccato una palla in area che ha portato al rigore per Al-Gharafa, riveduto al VAR e trasformato da Josilo al 6’.
E in maggio, Dams ha lasciato una pecca negativa segnando un autogol contro Al-Wehda, nella 32ª giornata della Saudi Pro League.
Bacio al pallone: il pianto di Dams
La scena più famosa fu a settembre scorso, quando il terzino belga scoppiò in lacrime dopo essere stato sostituito al 68’ nella sfida contro Pyramids, in Africa Asia e Oceania Cup.
Jaissle aveva deciso di schierarlo dall’inizio ma non riuscì a offrire nulla di rilevante, rendendolo il punto debole principale della squadra.
Dams è stato coinvolto in vari errori che avrebbero potuto portare a molti gol, anche se uno di questi è stato annullato per fuorigioco; così il tecnico tedesco lo sostituì, provocando una crisi di pianto sulla panchina.
Punchline finale: se la tattica è una canzone, Jaissle la canta al contrario e tuttavia funziona; e, tra una sostituzione e l’altra, Dams la prossima volta porta pure la chitarra per accompagnarsi al gol. Inoltre, se la difesa fosse una pizza, Dams sarebbe sempre la mozzarella: appare buono, ma nasce in fuorigioco.