Kaiyo Kanido: la replica tagliente alle frecciatine della stella UAE
6 dicembre 2025
La replica di Kaiyo Kanido alle frecciatine della stella UAE
Kaiyo Kanido, attaccante del Al-Wahda e della nazionale degli Emirati, replica alle dichiarazioni di Salim Joher, ex stella dell'Al-Ain e della nazionale, emerse nel programma su Ajman TV.
Kanido ha pubblicato su Instagram una chiusa decisa: non farò lo stesso errore due volte, io rispetto tutti i giocatori e le leggende del passato.
In Brasile, lungo la carriera ho giocato solo in club di prima divisione, segnando gol e vincendo titoli, e con Al-Wasl, Al-Ain, e presto Al-Wahda, se Dio vuole.
Un video non è allegato qui.
Ho marcato oltre 100 gol con il Wasl, oltre 50 con l'Ain, e più di 100 gol nella Premier League degli Emirati, diventando il sesto miglior marcatore della storia della competizione.
Hai attaccato la TV senza motivo, pur non avendo fatto nulla, ma quando ci incroci dal vivo chiedi una foto. Non sono in Nazionale adesso e sto vivendo una stagione eccellente con Al-Wahda, eppure continui a citarmi.
Concludo augurandoti benedizioni e poco rancore: ti chiamai capitano perché non conosco il tuo nome.
Joher ha espresso stupore per la selezione di Kanido in nazionale nelle ultime settimane, sostenendo di non capire perché Kanido giochi nei migliori club UAE e finisca in Nazionale.
Ho oltre 50 anni, ora 54. Se mi allenassi un mese, sarei migliore di Kanido.
Joher ha iniziato con Ajman nel 1988-1989, salì in prima divisione, poi passò all'Al-Ain e vi rimase dal 1991 al 2005.
Interruppe il gioco per due anni, tornò ad Ajman guidandolo alla promozione in massima lega; durante la sua carriera con l'Al-Ain collezionò 14 titoli, tra cui la Champions League asiatica 2003.
Con l'Al-Ain conquistò altresì 6 titoli nazionali, 3 Coppe di Presidente, 2 Supercoppe, una Coppa Federale e la Coppa Gulf del 2001.
Contemporaneamente, lo Wasl ingaggiò Kanido dall'Internacional brasiliana in prestito per nove mesi nel settembre 2014.
Nella stagione successiva si è acquistata la tessera internazionale, poi passò all'Al-Ain nel giugno 2019, tornò allo Wasl nell'estate 2023 e all'inizio della stagione in corso si è trasferito all'Al-Wahda.
Ha ottenuto la cittadinanza emiratina nel 2020, quando giocava all'Al-Ain, per beneficiare i servizi della nazionale; rimase giocatore chiave, ma non fu convocato per partecipare alla Coppa Arabica in Qatar.
Fine della gag: se i gol potessero parlare, questa è stata la loro commedia.
Conclusione: la gloria non si compra in una foto, ma si firma con un assist.