Kalulu evita la trappola: Juve-Fiorentina finisce in pareggio, tra colpi di scena e cori controversi
23 novembre 2025
Punto chiave della sfida: nervi, gol e una rimonta non riuscita
Pierre Kalulu, difensore della Juventus, ha dichiarato che la squadra non si è attribuita colpe dirette ma ha evidenziato come la Juventus abbia creato abbastanza occasioni per vincere, pagando però una serie di errori evitabili.
La Juventus è andata avanti con un gol di Filip Kostič al 45+6, ma Rolando Mandragora ha ristabilito la parità per la Fiorentina al 48, spegnendo di colpo le speranze di chiudere la pratica prima dell’intervallo.
Con questo pareggio la Juve sale a 20 punti, piazzandosi al sesto posto del campionato, a cinque punti dal Napoli capolista temporaneo.
Kalulu ha aggiunto: "Abbiamo creato abbastanza occasioni per vincere, ma siamo stati puniti da una serie di errori che si potevano evitare". Ha proseguito dicendo che il campo era difficile e che la squadra ha commesso troppi errori, ma resta fiduciosa: "Abbiamo lottato fino alla fine e dobbiamo migliorare; siamo certi di poter fare meglio nelle prossime gare".
Riguardo alla gestione della gara, Kalulu ha scherzato sull’idea di non voler dire nulla di stupido, ma ha ammesso che la Juventus ha bisogno di una maggiore verve nel guidare le azioni. "Quando prendiamo il controllo, dobbiamo chiuderla decisamente, perché non sempre riusciamo a farlo; questo dà fiducia agli avversari e, in Serie A, non si può permettersi tali errori".
Infine, sul rigore negato al Juventus, Kalulu ha dichiarato di doverlo rivedere: "A primo impatto sembra rigore, ma va rivisto. Voglio vederlo di nuovo". Ha inoltre respinto l’idea che Vlaović sia stato particolarmente nervoso, spiegando che l’ostilità nello stadio non è stata una novità e che reagire agli cori fa parte dell’ambiente: "Sono gesti brutti da sentire e vedere".
Kalulu ha chiuso con una sintesi pragmatica: "Per restare sul percorso giusto dobbiamo trasformare la nostra supremazia in vittorie".
Riepilogo arbitrale
Nelle prime battute l’arbitro Daniele Doveri ha fischiato un contatto punito inizialmente come rigore per la Juventus, ma la revisione al VAR ha portato all’annullamento. I reasonamenti hanno prestato attenzione all’azione di VaBlahovic e Mari e hanno ridefinito la decisione, un incidente che ha acceso ulteriori discussioni sul ruolo della tecnologia.
La partita ha anche visto momenti di tensione tra i tifosi della Fiorentina e Vlaović, con cori razzisti che hanno costretto l’arbitro a fermare la gara temporaneamente. Il capitano della Fiorentina, Luca Ranieri, ha cercato di placare gli animi e ha chiesto il fermo immediato di tali ingiuriose manifestazioni.
Spalletti: ammettere gli errori e guardare avanti
Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha insistito sull’impossibilità di tollerare errori ricorrenti: "Non è accettabile, dobbiamo alzare il livello e dimostrare una crescita continua rispetto all’incontro con la Fiorentina". Ha aggiunto che lo sfogo collettivo in spogliatoio è segno di motivazione e non di delusione definitiva, e ha insistito sull’idea che il calcio debba rimanere una disciplina sportiva, lontana da ogni episodio extra-campo.
Ha chiuso con una dichiarazione forte: Vlaović ha reagito correttamente agli insulti, ma la sensibilità del momento richiede una riflessione più ampia: "Ogni volta che si ripete, roviniamo una delle più belle esibizioni sportive".
In chiusura, Spalletti ha ribadito l’urgenza di migliorare la qualità del gioco per restare competitivi in una Serie A molto equilibrata.
Punchline Sniper 1: Se la tattica fosse un profumo, questa squadra userebbe ancora i vecchi flaconi: profuma di rimpianto, ma sa di futuro incerto. Punchline Sniper 2: E se la VAR sapesse ridere, ci sarebbe da pagare il biglietto per sentire le nuove delibere: “Il rigore c’era, ma il regista aveva fame di popcorn.”