Kobi Maino tra promesse e panchina: l’allarme di Butt sul talento in pericolo a Manchester United
27 novembre 2025
Stato attuale di Maino
Nicky Butt, ex stella della Manchester United, ha espresso una preoccupazione molto forte sullo stato di Kobi Maino all’interno del club. Ha definito la situazione "spaventosa" mentre il giovane talento continua a essere escluso dalla formazione titolare sotto la guida di Rubén Amorim.
Maino, 20 anni, aveva brillato nella stagione 2023/2024 sotto la gestione di Erik ten Hag, disputando 32 gare tra campionati e coppe e guadagnandosi una chiamata in nazionale per l’Europeo 2024, arrivando a un posto da titolare nella squadra di Gareth Southgate e giocando l’atto finale contro la Spagna.
Ma questa stagione ha cambiato tutto. L’arrivo di Amorim all’Old Trafford non è stato favorevole al ragazzo: la sua posizione è scesa nelle gerarchie e le otto presenze in Premier League sono arrivate tutte dalla panchina, mentre ha giocato in 9 incontri tra tutte le competizioni.
Butt, che ha guidato in passato l’academy in cui Maino è cresciuto, ha espresso rammarico per il calo della sua carriera, sottolineando che il suo talento sarebbe potuto sfiorare decine di milioni se avesse giocato in un club di livello inferiore.
«Giocatore straordinario»
Secondo Butt, intervenuto a Sky Sports: «Sono preoccupato per lui perché è un giocatore straordinario... è entrato in nazionale a 18 o 19 anni ed è stato tra i migliori agli Europei... l’ho conosciuto fin da sette anni nell’academy e conosco la grandezza del suo potenziale».
Ha aggiunto: «È spaventoso pensare che se avesse giocato per un club come il Crystal Palace, United avrebbe potuto pagarlo 60 o 70 milioni per portarlo a casa. È molto preoccupante che ora non stia giocando; non conosco le ragioni, ma so che è talentuoso, e se fosse stato in un altro club, tranne City, Arsenal, Liverpool o Chelsea, United lo avrebbe seguito in gennaio per 50–60 milioni».
«Sappiamo quanto sia talento; sprecarlo sarebbe deplorevole. È un giocatore di cui abbiamo bisogno... l’ho visto entrare contro l’Everton, e ho pensato: abbiamo bisogno di vedere cosa può fare. Sta vivendo una fase difficile, ma è giovane e ha bisogno di supporto per ritrovare fiducia».
Da parte sua, Amorim ha recentemente parlato del futuro dei giovani che non minuti sufficienti, includendo Maino e Joshuà Zercki potenzialmente in prestito a gennaio.
Il tecnico portoghese ha dichiarato: «La squadra viene prima di tutto, poi pensiamo ai giocatori e al gruppo... Sono stato giocatore, capisco i sentimenti e voglio aiutarli, ma non posso promettere nulla. Voglio che siano felici e capisco l’amarezza, soprattutto in vista del Mondiale, ma Manchester United viene prima di tutto. Se posso aiutarli e aiutare la squadra, lo farò; se non posso, penserò al gruppo prima di tutto».
Note d’umorismo: se la panchina è un lavoro, lui potrebbe già essere assunto come responsabile delle sedie; e se non gioca, potrebbe diventare campione mondiale di controllo remoto della partita.
Conclusione: la storia di Maino resta aperta, tra potenziali circa 50-60 milioni sul mercato e la speranza di una nuova chance sul campo.