L’Egitto è lo spauracchio d’Africa: Hassan attacca l’arbitro e difende la sua squadra
14 gennaio 2026
Analisi e retroscena della semifinale AFCON
L’allenatore della Nazionale egiziana, Hossam Hassan, ha espresso profondo rammarico dopo la sconfitta per 0-1 contro il Senegal in semifinale della Coppa delle Nazioni Africane giocata in Marocco.
L’Egitto ha provato a raggiungere la finale ma la sorte non è stata dalla sua parte.
Nel meeting stampa ha detto che la squadra ha dato tutto dimostrando grinta e qualità dal primo minuto.
Ha ricordato due giorni di riposo, il viaggio da Agadir a Tangeri e i cambi di albergo e stadio prima della partita, elementi che hanno complicato gli allenamenti.
Ha aggiunto che alcuni provano invidia per l’Egitto, che vanta sette titoli nel torneo, un traguardo che nessuno può eguagliare.
Non ha voluto spiegare l’atmosfera sul campo preferendo chiedere ai giocatori di ignorare le voci esterne.
Dice che è soddisfatto per la prestazione perché dimostra quanto l’Egitto sia grande, "madre degli arabi e dell’Africa" come celebra la tradizione.
Ha anche confidato ai giocatori che siamo lo spauracchio dell’Africa, i leoni neri del continente, e che è orgoglioso della maglia con sette stelle.
Ha criticato l’arbitro gabonese Pierre Ache che ha concesso poco tempo di recupero, nonostante nel secondo tempo si siano verificati circa nove cambi e un gol.
Sostiene che il rigore è stato poco equo e che ha chiesto soltanto di avere la sua giusta presenza sul campo.
Riferisce che i senegalesi non hanno creato molte occasioni, ma hanno segnato da fuori area con una deviazione fortunata.
Conclude: abbiamo giocato in modo offensivo fino alla fine, ma non siamo riusciti a segnare; sono comunque orgoglioso dei giocatori.