La battaglia per il terreno: Hazm contro Al-Qadsiah scuote la Saudi Pro League
13 gennaio 2026
La disputa sul calendario scuote la Saudi Pro League
Un grosso problema potrebbe dominare l'atmosfera della Roshen Saudi Pro League, con ripercussioni sull'andamento delle prossime giornate e sugli spalti.
La Federazione calcistica saudita ha annunciato che la partita tra Al-Hazm e Al-Qadsiah si giocherà domenica prossima a Buraydah, nel contesto della sedicesima giornata.
Il club Al-Hazm ha pubblicato una lunga nota sul suo account ufficiale su X, affermando di rifiutare la decisione e accusando la federazione di mettere in discussione l'equità della competizione, insistendo per disputare il match sul proprio campo.
«Crediamo che tutte le strutture del nostro paese siano terreno del nostro club», hanno dichiarato i dirigenti, sottolineando però che giocare in casa offre una legittima preferenza competitiva, stabilità tecnica e coinvolgimento dei tifosi.
«Per questo motivo l'Hazm esprime preoccupazione e insofferenza per la privazione di uno dei diritti fondamentali: giocare davanti al proprio pubblico», prosegue il comunicato.
«La programmazione delle partite di inizio stagione è risultata ingiusta e frustrante per i tifosi dell'Hazm e della provincia di Al-Jarrah, con solo tre gare casalinghe finora», si legge nel testo, che aggiunge come le restanti sfide siano state spostate allo stadio King Abdullah di Buraydah, pesando su costi e logistica del club.
«Nonostante la calma iniziale per il bene comune, la comunicazione su una partita tra Hazm e Al-Qadsiah del 18 gennaio 2026 a Buraydah, pur essendo l'Hazm l'ospite ufficiale, ha lasciato perplessi i tifosi», si legge ancora.
«Non si tratta solo di equità sportiva: è un obiettivo della leadership sportiva nazionale quello di rafforzare l'interesse per il calcio in tutte le città, tutelando la popolarità e l'identità del movimento», continua la nota.
«Per salvaguardare i diritti del club e dei tifosi, l'Hazm ribadisce il proprio diritto di giocare contro Al-Qadsiah sul proprio terreno», conclude la dirigenza, al fine di mantenere la lealtà competitiva e garantire che lo stadio sia pronto e sicuro per la gara.
E, per chiudere con una nota leggera, l'Hazm e i tifosi hanno promesso di restare uniti nonostante le difficoltà; se la burocrazia vuole togliere terreno, restiamo saldi sul nostro prato. E se proprio serve un proverbio della domenica, meglio una partita in casa che una riunione in archivio: la palla resta rotonda, ma anche la burocrazia ha i suoi baffi.
Battuta finale 1: quando la burocrazia vuole giocare in trasferta, ricordate che la casa è dove è il cuore della tifoseria. Battuta finale 2: se la giustizia sportiva è una palla, speriamo che non rimbalzi sulle tasche dei tifosi; nel frattempo, che sia il campo a decidere, non il calendario.