Dichiarazioni chiave
Hussein Abd al-Ghani, ex stella dell'Al-Ahli Jeddah, sostiene che la nazionale saudita possa laurearsi campione della Coppa Arab 2025 in Qatar, grazie al suo nome e alla sua storia, pur riconoscendo una certa carenza di rendimento tecnico.
L'Arabia Saudita ha conquistato il pass per la semifinale e incontrerà la Giordania lunedì all'Al-Bayt; la finale vedrà la vincente tra Marocco e Emirati Arabi Uniti.
Secondo l'analisi di Abd Al-Ghani la partita contro la Giordania sarà difficile, ma si riconosce il grande valore del calcio saudita sia a livello arabo sia asiatico, anche se la squadra non è al suo livello naturale.
Ha aggiunto che non si è del tutto convinti tecnicamente della squadra saudita, ma essa possiede nome e valore e questo ha un prezzo, non nasce dal nulla ma da grandi traguardi e da un lavoro intenso.
Infine ha detto che la nazionale saudita soffre dal punto di vista tecnico, ma resta convinto che possa laurearsi campione grazie al nome, e che questa convinzione è diffusa tra tutti.
Contesto e critiche
Intanto Hervé Renard, tecnico della selezione, è stato oggetto di critiche diffuse negli ultimi tempi, soprattutto dopo la vittoria 2-1 sulla Palestina nei quarti di finale del torneo.
La vittoria contro la Palestina è arrivata ai tempi supplementari, cinque minuti dal termine, dopo che nel tempo regolamentare era arrivato solo un rigore segnato da Feras Al-Bariqan.
Punchline: Se il nome paga il biglietto, la Coppa Arab diventa una galleria di autografi sul prato.
Punchline 2: E se la tattica è una barzelletta, almeno la storia della nazionale è una sitcom che non manca mai di cambiare cast.